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Calcio RSM, Coppa Titano: ruggito Tre Penne, la Virtus si prende i quarti al 116’

Promosse anche Libertas e Juvenes Dogana a spese di Domagnano e Cailungo

Sport Repubblica San Marino | 13:52 - 20 Ottobre 2022 Calcio RSM, Coppa Titano: ruggito Tre Penne, la Virtus si prende i quarti al 116’

Allo 0-0 dell’andata fra Pennarossa e Tre Penne fa seguito un match di ritorno di chiarissima impronta biancoazzurra. La gara di Montecchio si sblocca al 36’ per effetto di un contatto in area fra Mezzadri e Barretta: dal dischetto va Righini che col destro spiazza Gueye. In chiusura di prima frazione il Pennarossa perde una palla sanguinosa e allora il Tre Penne scatena una rapidissima ripartenza sull’asse Gai-Righini: l’autore dell’1-0 individua a centro area Pieri a cui basta un facile appoggio per mettere la squadra di Chiesanuova a distanza di sicurezza. Nel cuore della ripresa, la rasoiata mancina dello stesso Pieri vale la rete del tris, cui fa seguito il sigillo di Imre Badalassi al 78’: facile il tap-in del bomber biancoazzurro sulla respinta corta di Gueye. Nel finale, il bel destro dalla media distanza di Giordano regala al Pennarossa il gol della bandiera. Poco male per il Tre Penne, che ai quarti di finale sfiderà la Juvenes-Dogana.


Quest’ultima era forte della vittoria nella gara di andata, benchè l’unico gol di vantaggio nei confronti dei Cailungo non desse garanzie assolute agli uomini di Amati. E nel ritorno il verdetto rimane in bilico a lungo. Scorre il minuto 75’ quando Benedetti trova il guizzo per battere Landi, trafitto dalla rasoiata dal limite del 14 avversario, peraltro partito dalla panchina. Nel recupero un altro subentrato, Marinaro, risolve una mischia e riporta sotto il Cailungo, che però non riuscirà, nel pochissimo tempo rimanente, a trovare quella giocata che avrebbe prolungato la sfida ai tempi supplementari.


Non ha mai aleggiato stato lo spettro dei tempi supplementari, invece, sopra il campo di Domagnano. Qui, la Libertas non ha fatto altro che ribadire quanto espresso nella gara di andata; anzi, ha rincarato la dose. A quel 2-0 imposto al Domagnano ha fatto seguito un imperioso 6-2, inaugurato al 7’ dalla capocciata di Bucci su corner. Il Domagnano pareggia i conti con Fedeli, partito sul filo del fuorigioco e poi freddo davanti a Savastano. Non è però l’ultima parola sul primo tempo. Anzi, la Libertas trova altre due reti prima dell’intervallo: prima con Aruci, che scappa alle spalle della difesa giallorossa e di giustezza mette la sfera alle spalle di Colonna; poi con Bucci, che trova la doppietta personale con un destro potente sotto la traversa. Nella ripresa Fedeli scheggia subito un legno con un destro dalla distanza toccato da Savastano; sul corner che ne consegue, il Domagnano accorcia le distanza grazie ad un meraviglioso colpo di tacco di Zonzini. Ma la Libertas ha polveri ancora asciuttissime. Tre minuti dopo, anche Aruci fa doppietta sfruttando un assist al bacio di Bucci. Quest’ultimo torna a mettersi in proprio al 55’: qui è Aruci a imboccare in area il compagno, che con un preciso colpo di testa batte ancora Colonna per la rete del pokerissimo granata e della tripletta personale. Il sigillo conclusivo è di Olcese: letale il suo diagonale dal limite dell’area, con palla in buca d’angolo. Domagnano fuori dalla competizione e Libertas che raggiunge ai quarti di finale La Fiorita.


Nella parte alta del tabellone, invece, il Tre Fiori campione in carica aspettava la vincente del confronto fra Cosmos e Virtus. Il primo round aveva detto Virtus. Ma l’1-0 firmato da Buonocunto non era un’ipoteca. E così il Cosmos, al ritorno, parte a marce alte. La squadra di Berardi trova il vantaggio poco oltre la mezz’ora di gioco: la sfera, sul contrasto fra Guidi e Passaniti, rimbalza dalle parti di Docente, e al 99 gialloverde basta un comodo appoggio nella porta sguarnita per riportare il confronto in una situazione di perfetto equilibrio. Nel finale di tempo viene annullato un gol allo stesso Docente. Le parate di Passaniti, alcune delle quali clamorose, fanno il resto. E così la sfida si protrae ai tempi supplementari. E qui la differenza la fanno le riserve di energia. La Virtus ne ha indubbiamente di più, anche grazie ai cambi operati da Bizzotto. E infatti sono proprio due subentrati a costruire il gol del passaggio del turno: Sabato sfonda a sinistra (tacco smarcante di Buonocunto) e apparecchia a centro area per Contadini, che apre il piattone e spedisce la sfera sotto la traversa. È in corso il 116’ e le speranze del Cosmos sono appese a un filo sottilissimo. La squadra di Berardi ci prova con tutte le (poche) forze rimaste, mandando anche Di Maio in prima linea. Ma la Virtus regge, e anzi si divora pure il gol del “game, set and match”. Ma non serve. Il pareggio fa carne e sangue alla squadra di Bizzotto, che prolunga il momento magico e prenota un quarto di finale tra i più prestigiosi possibili.



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