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Abbinare il vino al cibo: come farlo nel modo migliore

Ciò permette di esaltare i sapori e creare un’armonia inconfondibile di odori

Attualità Nazionale | 08:33 - 17 Ottobre 2022 Abbinare il vino al cibo: come farlo nel modo migliore

È abitudine comune accompagnare l’aperitivo o il pasto serale con un buon bicchiere di vino. L’importante è farlo bene! Infatti, per ogni piatto e pietanza esiste l’abbinamento giusto con un particolare tipo di vino. Ciò permette di esaltare i sapori e creare un’armonia inconfondibile di odori.

Allestire una cantina con diverse varietà di vini

Per riuscire ad abbinare il vino al cibo nel modo migliore è necessario prima di ogni cosa avere un’approfondita conoscenza di quelli che sono i principali vini. Solo successivamente è possibile acquistarli, o in un negozio fisico o usufruendo della vendita di vini online a prezzi vantaggiosi. In una cantina completa e rispettabile non possono mancare:
Vini rossi, bianchi e rosè;
Spumanti;
Vini liquorosi;
Passiti;
Vini aromatici.
Un’importante distinzione va fatta tra vini rossi di struttura e di buon corpo e vini bianchi vivaci e morbidi. Sono queste le principali tipologie di vino che è possibile abbinare alle diverse pietanze. Di solito, tra le caratteristiche che maggiormente incidono sulla scelta vi è l’invecchiamento del vino. In ogni caso prima di scegliere la giusta bottiglia di vino da abbinare al cibo è necessario valutare un’altra serie di elementi.

Come imparare ad abbinare il vino al cibo?

Chi ha il desiderio di imparare in modo impeccabile ad accostare il vino giusto al cibo può seguire dei corsi da degustatore, con la possibilità di diventare un vero e proprio sommelier. Tuttavia, per il ruolo fondamentale che ha la cucina oggi, è indispensabile avere qualche nozione di base in modo da sapere qual è il miglior vino da servire con le pietanze preparate.

Abbinare i sapori delle pietanze ai vini

Prima di ogni cosa è importante capire che sapore ha il cibo per decidere, di conseguenza, quali note valorizzare e quali compensare con il vino.
Di solito le pietanze possono essere dolci, salate, acide, piccanti e speziate. Di base, un piatto delicato avrebbe bisogno di essere accompagnato da un vino tenue e delicato. Invece, per una pietanza dai sapori forti e decisi l’ideale sarebbe un vino strutturato e dal sapore deciso. Pertanto, un abbinamento giusto è quello in cui le caratteristiche organolettiche del cibo non coprono quelle del vino e viceversa. L’obiettivo è quello di raggiungere un equilibrio tra gusto e olfatto, in cui vino e cibo si esaltano e si completano a vicenda.

I metodi per abbinare cibo e vino

Tra i molteplici metodi per abbinare cibo e vino ci sono quelli che prevedono un abbinamento per concordanza o un abbinamento per contrapposizione.

Abbinamento per concordanza

L'abbinamento per concordanza è quello più semplice in quanto viene fatto su sensazioni gusto-olfattive di cibo e vino simili. Abbinando così, stessi gusti e sapori. In questo senso, per esempio, è giusto abbinare al dessert un vino dolce.

Abbinamento per contrapposizione

L’abbinamento per contrapposizione è leggermente più complesso. Infatti, richiede un’attenta valutazione di tutti i sapori del cibo e di tutti gli elementi caratterizzanti il vino. Per esempio, per una pietanza dalla tendenza dolce, per un giusto abbinamento è necessario scegliere un vino dalle note acide. Mentre, per una pietanza dalla tendenza amarognola, il giusto vino è quello morbido e dolce.
Ecco nel dettaglio altri abbinamenti per contrapposizione possibili: a pietanze grasse è necessario abbinare vini effervescenti. A cibi succulenti e cremosi è bene abbinare vini con un importante grado di alcolicità. Infine, se i cibi sono unti sono perfetti per essere abbinati a vini caratterizzati da una buona tannicità che contraddistingue i vini rossi dall’effetto astringente e il sapore amarognolo.



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