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Montegridolfo, il Museo della Linea dei Goti compie 20 anni

Domenica 9 ottobre il convegno 'La storia, la guerra, la memoria'

Attualità Montegridolfo | 12:45 - 06 Ottobre 2022 Montegridolfo, il Museo della Linea dei Goti compie 20 anni


Domenica 9 ottobre Montegridolfo celebra il ventennale dell'inaugurazione di una delle sue istituzioni più importanti: il Museo della Linea dei Goti. Nato per preservare, raccontare e custodire le tracce legate al passaggio del fronte (Montegridolfo fu uno dei capisaldi della Linea Gotica orientale durante la Seconda Guerra Mondiale e teatro di una battaglia ferocissima, passata alla storia per l'eroico atto del tenente Norton), oggi il Museo è un punto di riferimento a livello provinciale e regionale, capace di attirare visitatori non solo dall'Italia ma anche dall'estero. Le celebrazioni sono promosse dal Comune di Montegridolfo e dal Museo della Linea dei Goti in collaborazione con l'associazione Ali di farfalle e l'Istituto per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea della provincia di Rimini.

Il convegno di domenica 9 ottobre, intitolato “La storia, la guerra, la memoria”, si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali del sindaco di Montegridolfo, Lorenzo Grilli. Seguirà alle 10 la testimonianza di Tiziano Casoli, cofondatore del Museo. Alle 10.30 spazio quindi ai relatori: a intervenire saranno il direttore del Museo, Daniele Diotallevi (“Il Museo della Linea dei Goti, come, quando, perché), Filippo Espinoza (“Le origini del fascismo a Rimini”), Andrea Santangelo (“Trincerocrazia – I reduci e la crisi del primo dopoguerra in Italia”). Alle 14.30 i lavori riprenderanno con il presidente del Comitato scientifico del Museo della Linea dei Goti Alessandro Agnoletti (“Biennio rosso in Valconca, la testimonianza di un parroco di campagna”), Davide Bagnaresi “Fellini e il fascismo”), Gruppo Studi Kaleidos (“Interventi del percorso 2021”).

LE DICHIARAZIONI

Lorenzo Grilli (Sindaco di Montegridolfo): “Il valore del Museo non sta solamente nella ricchissima collezione di reperti storici in grado di suscitare l'interesse del grande pubblico, ma anche di ricercatori ed esperti. La sua forza, che come amministrazione comunale è nostro dovere conservare e tramandare, sta soprattutto nella capacità di offrire ancora oggi spunti di riflessione profondi sul significato di tragedie enormi, come la Seconda Guerra Mondiale. Riflessioni che ci spingono a guardare al presente con occhi diversi. Un ringraziamento doveroso a chi in questi anni, con il suo lavoro e la sua dedizione, ha reso possibile la continuazione del percorso intrapreso nel 2002”.

Daniele Diotallevi (Direttore del Museo): “Quella del Museo è una storia che parte dal basso, dall'iniziativa spontanea di un gruppo di cittadini fermamente convinti della necessità di salvaguardare un patrimonio storico e culturale di enorme importanza. Quei cittadini pensavamo soprattutto alle generazioni di domani, animate da un legame profondo con il loro territorio e da un forte senso di responsabilità nei confronti della storia. Da questi presupposti nasce il Museo: una realtà resa possibile grazie allo sforzo congiunto di tante persone e dall'amministrazione comunale, un fiore all'occhiello per tutta Montegridolfo”.

Alessandro Agnoletti (Presidente del comitato scientifico): “Il convegno per il ventennale del Museo si lega ad un altro anniversario, quello dei cent'anni dalla Marcia su Roma. Attraverso studi e testimonianze, vogliamo ricordare questo drammatico evento che ha aperto la porta a venti anni di dittatura in Italia. Per non dimenticare mai che le democrazie possono morire”.

Marco Musmeci (Assessore alla Cultura, Turismo e Comunicazione di Montegridolfo): L’anniversario del ventennale del Museo coincide con un momento particolarmente difficile per la storia europea. Trovarsi a vivere la guerra spinge con maggiore forza e certezza verso i valori testimoniati dal Museo della Linea dei Goti, come la democrazia, la libertà e la pace. In questa prospettiva il Museo dovrà consolidare la sua missione e il suo ruolo anche all’interno del processo di riconoscimento nel Sistema Museale Nazionale e il convegno “La storia, la guerra, la memoria”, è una ulteriore tangibile prova di questo percorso iniziato nel 2002.




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