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Rimini, nuove installazioni di impianti fotovoltaici su una ventina di edifici comunali

L'assessora all'Ambiente Montini: 'Verso comunità energetiche pubbliche a favore dei cittadini'

Attualità Rimini | 14:35 - 05 Ottobre 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Gli edifici pubblici possono diventare una risorsa per la collettività, diventando spazi per produrre energia pulita e a basso costo. Parte da questo obiettivo il programma avviato dal Comune di Rimini che porterà all'installazione di nuovi sistemi per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico su diversi edifici pubblici individuati sul territorio. Sono circa una ventina gli immobili e rispettive pertinenze analizzate dagli uffici comunali che a regime potranno garantire una capacità installata complessiva di circa 4,5 megawatt anche a favore dei cittadini.  

"La prospettiva è quella di creare comunità energetiche pubbliche, condividendo la produzione solare e riducendo così la dipendenza da altre fonti elettriche, con i vantaggi che questo comporta – sottolinea l'assessore all'ambiente Anna Montini – Dopo un confronto col sindaco e con l'assessore Magrini, abbiamo localizzato una ventina di immobili adatti tra scuole, palestre, parcheggi, per una somma di potenza installabile pari a 4,49 MW. Ne cito alcuni, sui quali ci stiamo concentrando particolarmente in questo momento: la scuola elementare Sforza, il Pattinodromo, la palestra Romeo Neri, la Casa del Volley e il centro di via De Warthema".  

Questi nuovi impianti di produzione di energia da solare si aggiungeranno a quelli già presenti a Rimini tra impianti pubblici e privati e che oggi forniscono una produzione di circa 31,7 megawatt. "In tutto il territorio comunale sono già attive 41 officine elettriche da fotovoltaico (impianti di produzione e autoconsumo) con potenza installata superiore a 80KW – sottolinea ancora l'assessora Montini – come quelle della Fiera, del parcheggio del parco di Fiabilandia e del Football Village, più importanti per dimensione e produzione, ma anche quelle di dimensione più piccole ma comunque rilevanti come alla scuola Primo Maggio. Questo a testimonianza di un percorso di transizione energetica già avviato ma a cui oggi è indispensabile apportare una accelerata per rispondere in maniera concreta alla crisi che stiamo attraversando, ma soprattutto per perseguire gli obiettivi di sostenibilità già prioritari prima ancora che i venti di guerra soffiassero sulla carenza degli approvvigionamenti di materie prime e sul rincaro delle bollette". "Proprio per queste ragioni già da anni abbiamo messo l'efficienza energetica al primo posto negli standard di qualità richiesti sia per le nuove realizzazioni pubbliche sia per gli interventi di ammodernamento e riqualificazione delle strutture – prosegue Montini – Ad oggi contiamo sei tra scuole e palestre a NZEB (near zero Energy building, con consumo di energia vicina allo zero) e due in classificazione energetica A1, anch'essa molto virtuosa". "La crisi che stiamo attraversando preoccupa, ma non restiamo con le mani in mano: l'efficentamento del nostro patrimonio di immobili e in parallelo la creazione di nuove comunità energetiche rinnovabili pubbliche attraverso queste nuove installazioni di fotovoltaico sono una risposta concreta, a vantaggio dell'intera comunità". 

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