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Classifica Sole24Ore, sindaco di Rimini: "Reati calano da 10 anni"

'Chiederò incontro al Governo sugli organici di polizia'

Attualità Rimini | 12:24 - 03 Ottobre 2022 Il sindaco di Rimini - nella gallery la tabella dei reati dal 1996 Il sindaco di Rimini - nella gallery la tabella dei reati dal 1996.

Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad commenta i dati della classifica sui reati denunciati, pubblicata dal Sole 24 Ore.

Lo fa comparando i dati degli ultimi 25 anni. In riferimento a quanto emerso dalla classifica del 2021 "la stessa statistica rileva un significativo calo del 7,3 per cento dei reati rispetto al 2019 (il 2020 è per gli analisti un anno non comparativo, a causa della situazione straordinaria della pandemia e conseguenti lockdown)." Il dato del 2021 è "di gran lunga il più basso da quando, nel 1996, cominciò questa rilevazione. Più nello specifico, rispetto a 10 anni, il calo delle denunce si aggira nella provincia riminese, tra costa e entroterra, nell'ordine del 25 per cento." dice ancora il primo cittadino. Un calo "nonostante l'incremento della popolazione, la costanza dei flussi turistici e la precaria dotazione degli organici di polizia, problema eterno e apparentemente 'irrisolvibile' da qualunque Governo si alterni alla guida del Paese. I numeri insomma" continua il sindaco "testimoniano il grande lavoro fatto, 'in casa' e con pochi aiuti esterni, dal territorio sul fronte della sicurezza in un arco ultraventennale (si passa dai quasi 30mila reati del 1997 ai 18.538 del 2021) e allo stesso tempo segnalano la singolarità del nostro territorio, come rileva lo stesso 'Sole 24 Ore' in una nota specifica.
Citando proprio l'esempio del territorio riminese, il quotidiano di Confindustria scrive: "Più denunce, però, non significa meno sicurezza. Innanzitutto perché la sicurezza urbana è influenzata anche dalla percezione stessa che ne hanno i cittadini. Ma anche perché i dati sulle denunce riflettono la propensione dei cittadini a presentarle, legata a diversi fattori: la differente 'soglia del dolore' della cittadinanza verso il crimine; il grado di fiducia nelle forze dell'ordine; la più o meno efficace presenza delle istituzioni sul territorio. A cui si aggiungono i flussi turistici: l'elevato passaggio di persone su un territorio diventa spesso bersaglio della micro-criminalità, ad esempio di borseggiatori attirati in loco dalla possibilità di 'fare cassa'". 

"Nel 2019, il Sole 24 Ore" dice Sadegholvaad "aveva introdotto il calcolo della componente turistica. Rimini si trova nella parte virtuosa di questa classifica ponderata (insieme a Venezia, Aosta, Trento e Bolzano), tra le province più sicure del Paese, e ribaltando la solita graduatoria assoluta, ma il ragionamento da fare non è semplicemente statistico. I territori e le città ad alta concentrazione turistica e di ospitalità sono ancora di più diventati attrattori per la capacità di creare ricchezza, anche e soprattutto in periodi di estrema difficoltà, sociale e economica." 

La nota del sindaco si conclude con alcune considerazioni relative alla necessità di aumentare gli organici di Polizia. "Ogni anno i Comuni riminesi sono costretti a pregare l'invio di rinforzi solo estivi, che in Riviera restano poco più di un mese. Un fatto che credo squalifichi prima di tutto lo Stato italiano, 'colpevole' di non valutare le peculiarità territoriali e provvedere ad esse." dice il Sindaco che si prepara a chiedere con voce ferma al nuovo Governo, attraverso anche l'aiuto dei 5 parlamentari riminesi eletti "un incontro con il nuovo Ministero dell'Interno e la sua dirigenza per avere certezze e prospettive non solo sulla Cittadella della Sicurezza, ma sul rafforzamento permanente delle forze di Polizia sul territorio. Il passaggio cruciale è questo e per questo è auspicabile finalmente l'armonia tra le istituzioni e i parlamentari eletti. In passato, infatti, non è accaduto raramente che il ruolo di rappresentante a Roma fosse vissuto come esponente di questo o quel partito, più interessato dunque a penalizzare mediaticamente, specie sul fronte della sicurezza, il Comune dal diverso orientamento politico amministrativo. Con il risultato paradossale che Comuni confinanti vedevano sui banchi dell'accusa alternativamente quella che era minoranza da una parte e maggioranza da questa e viceversa. Ora, se il tema della sicurezza è, a detta di tutti, una priorità, allora bisogna lavorare collegialmente per una soluzione prioritaria. Di questo ne trarrebbe beneficio, come segnala con acume il Sole 24 Ore, perfino il rapporto tra sicurezza reale e sicurezza percepita, spesso squilibrato 'da campagne mediatiche che abbiano a oggetto il degrado e/o la criminalità esistente in un determinato territorio'. In ultimo, desidero ringraziare le forze dell'ordine di stanza sul territorio della provincia di Rimini perché a loro si deve gran parte di quell'attività preziosa che, anche quest'anno, ci ha permesso di migliorare le performance e l'ordine pubblico durante la stagione estiva".

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