Mercoledý 28 Settembre06:51:25
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini, riduzione consumi energetici: via libera al Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima

Ora dovrà essere votato dal consiglio comunale del prossimo 29 settembre

Ambiente Rimini | 13:22 - 21 Settembre 2022 Centro storico di Rimini Centro storico di Rimini.


Parere favorevole, questa mattina (mercoledì 21 settembre), da parte della III commissione consiliare di Rimini, sul punto all’ordine del giorno riguardante l’approvazione del "Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima".

Con la deliberazione su cui la terza commissione si è espressa favorevolmente, il consiglio comunale del prossimo 29 settembre dovrà confermare l'impegno del comune di Rimini verso la realizzazione del "Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima", con chiari obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra fissati al 2030 attraverso una riduzione dei consumi energetici e una sempre maggior produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il nuovo Patto adotta gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2030 e propone un approccio integrato nell’affrontare i temi della mitigazione e all’adattamento con il quale il comune di Rimini si impegna sia a ridurre le proprie emissioni di Co2 e di gas climalteranti di almeno il 40% entro il 2030, con le previsioni del "Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima" in approvazione che vanno oltre e prevedono di arrivare ad una riduzione del 55%, sia ad aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici dei propri territori.

I TRE PILASTRI DEL PIANO Il "Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima" è lo strumento attraverso il quale raggiungere questi obiettivi, che si basa su tre pilastri: mitigazione, adattamento ed energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti. Suo punto di partenza è il monitoraggio delle emissioni di Co2 del Comune di Rimini nei vari ambiti, aggiornata al 2019, sulla base della quale è stato possibile individuare i fattori di debolezza e i punti di forza ed opportunità del territorio e definire le azioni per la promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell’efficienza energetica attraverso iniziative pubbliche, private o a capitale misto nei settori produttivi e di servizi legati all’energia.

Il Paesc è costituito da quattro parti: l’inventario base delle emissioni (Bei), che fornisce informazioni sulle emissioni di Co2 attuali e future del territorio comunale e quantifica la quota di Co2 da abbattere; le azioni di mitigazione al 2030 che individuano le attività che l’Amministrazione intende portare avanti (19 azioni totali in 8 settori); la valutazione delle vulnerabilità e dei rischi legati al cambiamento climatico del territorio e le azioni di adattamento al 2030 che individuano 23 azioni in 3 ambiti che l’amministrazione intende portare avanti al fine di aumentare la resilienza del territorio. "Un esempio d'importanza delle azioni di adattamento è rappresentato dal Parco del mare sud in cui il rialzo del piano di calpestio di circa 1 metro nei tratti 1, 2 e 3 riduce i rischi e gli eventuali danni da ingressione marina. Anche gli avvenimenti meteo degli ultimi giorni, sulla costa adriatica come in altre parti d’Italia, hanno messo in luce quanto il tema debba stare al primo posto delle agende politiche internazionali, nazionali e locali", spiega l'amministrazione comunale in una nota..

Per quanto riguarda l’inventario delle emissioni, è indicata nel periodo 2010-2019 una riduzione del 15% di Co2 pro capite (i settori che incidono in riduzione di quote più consistenti di emissioni di Co2 sono i trasporti e il settore residenziale), una riduzione del 14% di Co2 per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, una riduzione del 10% di Co2 per quanto riguarda le emissioni degli edifici comunali con gli edifici risultati più energivori nel 2019 che sono già stati oggetto di interventi di riqualificazione energetica e infine una riduzione del 7% per quanto riguarda le emissioni dei trasporti pubblici.

Sempre dalla fotografia dell’inventario emerge che, dal 2018 al 2019, il numero di impianti fotovoltaici è aumentato del 16% e si stima che dal 2021 la produzione di energia elettrica da fotovoltaico copre circa il 10% dei consumi elettrici complessivi del Comune di Rimini.



< Articolo precedente Articolo successivo >