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Festa del Fungo a San Sisto: un'altra grande fiera ritorna dopo due anni di stop per Covid

Nella caratteristica cittadina del Montefeltro nei weekend del 25 settembre e 2 ottobre

Eventi Marche | 13:15 - 21 Settembre 2022 Foto Ballante Foto Ballante.


Torna il tradizionale appuntamento con la Festa del Fungo di San Sisto dedicata agli amanti della micologia e dei prodotti tipici locali, che si svolgerà nella cittadina del Montefeltro nei weekend del 24/25 settembre e 1/2 ottobre.

L’iniziativa, giunta alla 53° edizione, dopo due anni di stop dovuti all’emergenza sanitaria riapre i battenti con un ricco programma di eventi, convegni, concorsi, momenti di spettacolo e di approfondimento, visite guidate, escursioni, degustazioni e stand gastronomici. A partire dal suo appuntamento clou quello con la Mostra Micologica Regionale che sarà inaugurata alla presenza delle autorità domenica 2 ottobre alle 11.

Si comincia sabato 24 settembre con l’apertura degli stand gastronomici e delle cantine (dalle 18.00 e poi nei giorni di festa a partire dalle 11.30) e il mercato del fungo e dei prodotti tipici locali dove sarà possibile acquistare direttamente dai produttori (tutti i sabati e le domeniche fino al 2 ottobre dalle 9.00 alle 12.00). Chi ama la vita in mezzo alla natura e vuole scoprire le bellezze del nostro entroterra, potrà partecipare alle escursioni guidate attraverso i bellissimi calanchi rossi fino alla panoramica Torre del Peschio (domenica 25 settembre) o nella cerreta del Sasso Simone (domenica 2 ottobre) dove si potrà conoscere da vicino il mondo dei funghi attraverso le spiegazioni approfondite di un esperto ed il suo cane (informazioni e prenotazioni Chiocciola – La casa del nomade cell. 328.7268745).

Non mancherà il convegno dedicato al tema ‘Ecosistemi ed agricoltura. Le opportunità per una valorizzazione dei prodotti e dei territori’ in programma sabato 1 ottobre (sala Cisam ore 10.00 ingresso libero) con la partecipazione di esperti, studiosi, produttori e autorità. Sono previsti gli interventi di Fabio Musso (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), Lorenzo Moretti (Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca Marche Agricoltura Pesca) e Otello Renzi (enogastronomo e sommelier). Saluti e coordinamento dell’incontro saranno affidati al presidente del Parco Sasso Simone e Simoncello Lino Gobbi. A chiusura del lavori è previsto l’intervento dell’assessore regionale alle Politiche per la Montagna e le Aree Interne Francesco Baldelli. Si rinnova anche l’appuntamento con il concorso ‘Miglior raccoglitore di funghi’ (premiazione domenica 2 ottobre alle 17.00) e la collaborazione con l’associazione UrbinoInAcquerello che realizzerà, per tutta la durata della festa laboratori di acquerello per grandi e piccini.

Non mancheranno, infine gli appuntamenti con lo spettacolo e l’intrattenimento per grandi e bambini con esibizioni di comici, dj e musica dal vivo con le migliori orchestre.

“Siamo felici di riaprire le porte della Mostra Micologica dopo due anni di assenza forzata dovuta alla pandemia –spiega Risiero Severi presidente della Mostra Micologica- e ripartiamo con l’entusiasmo e la partecipazione di tutto il paese, come sempre interamente coinvolto nell’organizzazione della festa: dai giovani agli anziani, alle nostre donne che fanno il lavoro più complesso e faticoso. Si tratta di un appuntamento al quale teniamo e che ci è molto mancato, perché rappresenta non soltanto un’occasione di promozione e di valorizzazione del territorio, ma anche un momento importante di socialità e di condivisione per tutti noi”.

“La Festa del Fungo è il simbolo del ritorno alla normalità anche per il nostro entroterra -aggiunge Alessandro Ligurgo direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino- durante la pandemia particolarmente colpito dall’isolamento. Si torna a frequentare e ad apprezzare un territorio che offre tantissimo in termini di risorse ambientali, enogastronomiche, culturali, tutti valori aggiunti della nostra offerta turistica. Quello tra costa ed entroterra è un legame nel quale Confesercenti crede da sempre e che quest’anno la festa concretizza anche nei menù dei ristoranti: cucina di mare e di terra che si sposano alla perfezione e, insieme, riescono a valorizzarsi al meglio”.





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