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Rimini Calcio, con la Lucchese e l'Alessandria servono i sei punti

Poi arriverà un ciclo di gare in cui si testeranno definitivamente le ambizioni dei biancorossi

Sport Rimini | 08:53 - 19 Settembre 2022 Claudio Santini esulta (foto Zamagna - Rimini Football Club) Claudio Santini esulta (foto Zamagna - Rimini Football Club).



di Riccardo Giannini

É tornato il Rimini di Gaburro, quello che ottiene vittorie perentorie dominando il gioco, schiacciando l'avversario nella propria metà campo e soffocandone i velleitari tentativi di contropiede grazie al grande senso dell'anticipo di un gigantesco Pietrangeli. Con i terzini alti, talvolta in mezzo al campo per aprire spazi ai compagni, e con due attaccanti, Vano e Santini, che hanno impiegato poco tempo per trovare l'intesa. 

L'altra faccia del Rimini è quella apprezzata con la Virtus Entella: la versione con l'elmetto, che si difende e riparte negli spazi grazie a Sereni e Santini, che non fa pressing alto, ma copre gli spazi nella propria metà campo con attenzione, costringendo gli avversari a un possesso palla sterile e a errori di rifinitura. Ecco, Gaburro a fine stagione aveva sottolineato la necessità per i biancorossi di imparare a stringere i denti e a fare i punti anche soffrendo, non solo imponendo il gioco in casa e fuori. Le premesse sono positive.

Il test di sabato a Lucca sarà probante per la versione "b" del Rimini. La Lucchese non sta brillando: ha conquistato i tre punti con l'Imolese, si è arresa  all'ottimo Siena, ma tra Pontedera e Fiorenzuola ha preso un solo punto. É una squadra che aggredisce in pressing e che crea gioco: schierata con il 3-5-2, propone spesso due esterni con qualità offensive (Bruzzaniti e Visconti) e a centrocampo ha qualità con gli interni Di Quinzio e Rizzo Pinna. Ma l'infortunio dell'equilibratore di centrocampo Franco e le condizioni non ottimali di Mastalli, ex capitano della primavera del Milan allenata da Inzaghi, tolgono quell'equilibrio che d'altra parte è difficile conquistare in tempi brevi quando si è rivoluzionato interamente l'organico. Il Rimini dovrà difendersi e ripartire, come in Liguria. Dopo Lucca,  al Neri arriverà il fanalino di coda Alessandria, che sembra condannata (salvo ingente mercato a gennaio) a contendersi l'ultimo posto in classifica con l'Imolese. Per il Rimini l'occasione è ghiotta: sei punti, obiettivo quattro vittorie consecutive, per poi affrontare un ciclo di partite decisamente tosto: tralasciando gli impegni di coppa, i ragazzi di Gaburro dovranno sfidare Gubbio e Siena in trasferta, Vis Pesaro, Fermana e Carrarese al Neri. Un autunno caldo, ma le sensazioni sono positive, anche perché pochi, in categoria, hanno in organico due attaccanti del livello di Vano e Santini.




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