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Rimini, perde al Lotto 130mila euro della ex compagna. Condannato 50enne riminese

L'uomo ora rischia un altro processo per simulazione di reato, per aver inscenato una rapina

Cronaca Rimini | 16:22 - 15 Settembre 2022 Archivio Archivio.


Tre anni di reclusione, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e il pagamento di 20.000 euro come risarcimento di parte civile: è la condanna di primo grado inflitta, per il reato di maltrattamenti, a un 50enne riminese, a processo per aver dilapidato al gioco i soldi della ex compagna, una coetanea affetta da un disturbo psichico, assistita nel processo dagli avvocati Alessandro Pierotti e Franceseca Romana Dotti. Per estromettere la donna dalla gestione della loro tabaccheria, l'imputato aveva assunto atteggiamenti aggressivi, picchiandola e facendola sentire inadeguata, attraverso continue denigrazioni. Una condotta che però, secondo il giudice (le motivazioni della sentenza saranno rese pubbliche tra 60 giorni) non ha integrato il reato di circonvenzione di incapace: da questo capo d'accusa è stato assolto perché il fatto non sussiste. 

Il 50enne, una volta libero all'interno della tabaccheria, giocava costantemente al "10eLotto", finendo per dilapidare 130.000 euro. L'uomo inizialmente giustificò le perdite sostenendo che fossero soldi spesi per avviare l'attività. Ma la famiglia della ex compagna fece degli accertamenti, incaricando un esperto di analizzare i tabulati delle giocate fatte in tabaccheria, scoprendo flussi anomali di giocate poco prima dell'orario di apertura o poco dopo la chiusura giornaliera dell'attività. Fatto che aveva destato sospetti e che aveva portato alla denuncia.

Chiuso questo capitolo, il 50enne ora rischia un ulteriore processo per simulazione di reato. L'ipotesi è che abbia inscenato un rapina per fare sparire dei soldi persi al gioco: il giudice ha inoltrato gli atti in Procura.


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