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Baseball, a Mediolanum New Rimini non basta il doppio successo: addio serie A

Dopo le vittorie per 4-3 e 11-1 di sabato, la sconfitta decisiva 3-4 di domenica contro i Drangons Castelfranco Veneto

Sport Rimini | 01:31 - 12 Settembre 2022 Baseball, a Mediolanum New Rimini non basta il doppio successo: addio serie A

Ad un passo dalla salvezza Mediolanum New Rimini cede nel finale della terza partite e deve dare l’addio alla serie A. Dopo averne vinte due per 4-3 e 11-1, cede 3-4 nella terza e decisiva partita.
Un risultato bruciante e deludente, che impone un attento ragionamento sul futuro. La dirigenza si riunirà a mente fredda nei prossimi giorni e imbastirà il programma per il prossimo anno. Inutile fare commenti ora, dopo una delusione così grande e comunque ad un passo dal ribaltare la doppia sconfitta di Castelfranco Veneto. Ora è il tempo di riflettere sull’esito del campionato e mettere insieme le condizioni affinché il futuro del baseball riminese sia diverso da ciò che è oggi.

Gara1
Mike Romano sceglie Aiello quale partente, mentre per i Dragons c’è Eric De La Rosa sul monte di lancio. Il punteggio si sblocca al secondo inning con tre punti per Mediolanum: il doppio di Cortesi porta a punto Pandolfi e Cifalinò, poi è il giovane interbase ad arrivare a casa grazie alla volata di Focchi.
Al terzo inning un singolo di Pandolfi manda a punto Bonemei e ad un terzo di gara i riminesi sono sul 4 a 0.
Gli ospiti reagiscono subito dimezzando lo svantaggio alla quarta ripresa, complice qualche sbavatura riminese.
Al quinto inning Tognacci rileva Aiello e al sesto i Dragons completano la rimonta. Parte Albert Valenzuela con un singolo e poi arrivano le valide di Tonolo e Bencomo, prima di un doppio gioco difensivo che argina la rimonta e la limita al pareggio.
Sul 4 a 4 la partita procede con la tensione della gara decisiva. Mediolanum lascia due uomini in base al settimo e poi al nono arriva la vittoria.
Con due out, Bertagnon si prende la base ball, Perazzini lo sostituisce e ruba la seconda, poi Gabrielli (3 su 4 e 2 RBI) con una legnata porta a casa il punto del 5-4.
Finisce con Mediolanum che batte 11 valide a 10, la coppia Aiello-Tognacci mette a segno 9 strike out. Dall’altra parte De La Rosa effettua 148 lanci ma stavolta non riesce a vincerla.

 
Gara 2
Nella gara serale sale in cattedra Eriel Carrillo, il lanciatore cubano di Mediolanum che domina la partita fino alla ‘manifesta’ che chiude all’ottavo sull’11 a 1 per i padroni di casa.
Sul monte dei Dragons c’è Rafael Martinez Torrez che al secondo inning viene toccato dai riminesi che si portano sul 2 a 0.
I Dragons mettono sotto pressione Carrillo al quarto: triplo di Brunati, poi intenzionale a Sciacca e Sanson con una volata consente la segnatura che dimezza lo svantaggio.
Al sesto inning Mediolanum si porta sul 3 a 1: singolo di Perazzini che vola in terza sulla battuta di Bertagnon e poi a casa sul sacrificio di Canini.
Finisce qui la partita di Martinez Torrez e sul rilievo Sciacca arriva l’allungo definitivo di Mediolanum con tre punti al settimo e cinque all’ottavo che definiscono l’11 a 1 finale.
I numeri descrivono la partita di Carrillo: in otto inning concede tre valide, una base ball e mette a segno 14 strike out. Nel box sempre caldissimo Gabrielli (2/3), con Cifalinò 2/4.

Gara 3
Nella gara decisiva sul monte di Mediolanum parte Di Giacomo, mentre i Dragons hanno in serbo la carta dell’italo venezuelano Giacomo Marcantonio Polanco. Per quattro riprese il punteggio non si sblocca, poi i veneti segnano sia al quinto che al sesto. Il 2 a 0 impone una riscossa che puntuale arriva al settimo: parte Baccelli con un doppio e poi i singoli di Gabrielli e  Bonemei portano, insieme alla palla messa in gioco da Cifalinò, al pareggio, 2 a 2. L’inning decisivo è l’ottavo: i Dragons segnano due volte grazie ad un singolo di Eric De La Rosa che porta al rilievo di Tognacci su Ridolfi, subentrato a Di Giacomo dopo 5.1 riprese. Nella parte bassa Mediolanum riceve tre basi ball ma segna solo un punto: 4 a 3. Al nono non cambia il punteggio nonostante le valide di Cifalinò e Perazzini.

 

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