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Dipendenze da sostanze, percorsi di cura: incontro a San Patrignano con esperti internazionali

Venerdì 26 agosto con relatori provenienti dagli Stati Uniti

Attualità Coriano | 11:06 - 25 Agosto 2022 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Stati Uniti e Italia a confronto sul dramma della tossicodipendenza e sull’efficacia dei percorsi di recupero. Il 26 agosto a San Patrignano il convegno scientifico “Percorsi di cura nelle dipendenze da sostanze in USA e in Italia” riunirà relatori di rilievo internazionale per mettere a confronto i diversi approcci rispetto all’abuso di sostanze e fare luce su similitudini e differenze fra i metodi utilizzati oltreoceano e nel nostro Paese. Promosso dalla comunità insieme al Weill Cornell Medical College del New York-Presbyterian Hospital e con il supporto dell’Alexander Bodini Foundation e della Fondazione Friends of San Patrignano New York, il convegno si aprirà alle 9.30 con gli interventi del ministro della Salute Roberto Speranza, dell’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, e dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. 

Seguirà la fotografia della situazione che gli Stati Uniti e l’Italia si trovano ad affrontare, con Monica Barzanti, responsabile relazioni internazionali di San Patrignano, Jonathan Avery, direttore di Psichiatria delle dipendenze al New York Presbiterian/Cornell, Sabrina Molinaro, responsabile sezione Epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari IFC-CNR. Gli Stati Uniti stanno vivendo un’epidemia da abuso di oppioidi antidolorifici: il Center for Disease Control and Prevention ha registrato 107.622 morti per overdose da droghe o abuso di farmaci nel 2021 in Usa, con un incremento del 14,9 per cento rispetto al 2020. In Italia la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze 2022 indica il mercato della cocaina in continua espansione, la cannabis e i cannabinoidi come sostanze sempre più utilizzate, mentre gli oppiacei risultano fra le sostanze meno diffuse.

Con la tavola rotonda “Percorsi di cura nel consumo problematico di sostanze in USA e in Italia: differenze e elementi in comune” si approfondiranno quindi le risposte individuate dai due Paesi insieme a Jonathan Avery, Lipi Roy, dottore in Medicina delle dipendenze alla NYU e collaboratore medico della NBC News/MSNBC, Kristopher Kast, direttore di Psichiatria delle dipendenze alla Vanderbilt University, Antonio Boschini, coordinatore medico del programma terapeutico di San Patrignano e Camillo Smacchia, direttore del Ser.D. di Verona.
Antonello Bonci, neuroscienziato, presidente e direttore scientifico GIA Miami e Vita Recovery, porterà il contributo scientifico su “Il ruolo della stimolazione magnetica transcranica nel trattamento delle dipendenze”, mentre Giovanni Pieretti, professore associato del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, illustrerà lo studio sui programmi terapeutici e loro efficacia in tre comunità terapeutiche in Lombardia.

Da sempre la tossicodipendenza è associata inoltre a un pesante stigma sociale. Il convegno affronterà perciò anche il tema “La società e il consumo problematico di sostanze: come i trattamenti possono combattere lo stigma, favorire l’accesso al recupero e migliorare i risultati” con Daniel Knoepflmacher, vicepresidente del settore educazione al NYP/Cornell, Betsy McKay, caporedattore al Wall Street Journal; Viviana Daloiso, vicecaposervizio di Avvenire, Luciano Squillaci, presidente Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche.
Le osservazioni conclusive saranno infine affidate a Jonathan Avery, Philip Wilner, vicepresidente e direttore operativo al NYP, Antonio Boschini, Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla salute, Letizia Moratti.
La partecipazione al convegno è gratuita, con iscrizione qui . Al termine sarà possibile fermarsi a pranzare nel salone di San Patrignano e poi visitare la comunità. 

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