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Crisi energetica, Confesercenti: 'imprese al collasso, bollette su del 120 e 140%'

Vagnini (Confesercenti Rimini) chiede interventi al governo

Attualità Rimini | 10:42 - 24 Agosto 2022 Crisi energetica, Confesercenti: 'imprese al collasso, bollette su del 120 e 140%'


Nelle ultime ore anche nel riminese, complice la tavola rotonda dei leader politici sul palco del Meeting, si è parlato della crisi energetica, con un focus sul tema del tetto al prezzo del gas e le ipotesi di razionamento, tra possibili chiusure delle imprese più energivore, tra case dei cittadini al freddo (Confindustria Romagna chiede di abbassare la temperatura da 20 a 17 gradi) e coprifuoco serale con negozi chiusi alle 19 e locali alle 23.

Fabrizio Vagnini, presidente della locale Confesercenti, guarda (giustamente) ad un altro lato della vicenda: la necessità di interventi, da parte del governo, per sostenere le imprese in un autunno e in un inverno in cui il costo delle bollette salirà in maniera esponenziale. Vagnini fa un esempio numerico: nel 2020 e 2021 un bar spendeva in media 6.700 euro per le bollette di luce e gas, ma nei prossimi dodici mesi, ipotizzando che gli aumenti attuali restino costanti, spenderà 14.740 €, un aumento del 120%, con un’incidenza sui ricavi aziendali dal 4,9 % al 10,7 %. Un esercizio di vicinato vedrà lievitare la spesa per la bolletta energetica da 1.900 € a 3.420 € (+80 %), un ristorante da 13.500 € a 29.700 € (+120 %). Un albergo medio da 45.000 € a 108.000 € (+140 %).

Vagnini chiede l'estensione anche alle piccole imprese del credito di imposta per l'energia elettrica e di raddoppiare le percentuali di questo credito (da 15 al 30%, dal 25 al 50% per il gas), con un proroga almeno fino al 31 dicembre 2022. 

"Al tempo stesso - argomenta Vagnini - bisogna mettere in campo interventi realizzabili in tempi relativamente brevi per la transizione energetica e la diversificazione delle fonti, favorendo anche con un bonus al 110% gli investimenti di chi può rendersi autonomo attraverso la produzione di energia pulita". C'è urgenza: "è in gioco la tenuta del sistema economico". 



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