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West Nile: in Emilia-Romagna 25 casi di malattia e un morto 

Diffusione precoce del virus, scatta piano con i Comuni e le Asl 

Attualità Emilia Romagna | 17:06 - 16 Agosto 2022 West Nile: in Emilia-Romagna 25 casi di malattia e un morto 


La lotta alla diffusione del virus West Nile entra nella fase cruciale in Emilia-Romagna dove, secondo dati forniti dalla Regione, al 12 agosto sono stati segnalati 25 casi di forma neuroinvasiva della malattia del West-Nile e c'è stato un decesso, registrato dall'Ausl di Ferrara, un uomo di 88 anni. Il trend è in crescita: nell'intero 2021 i casi furono 17, nel 2020 furono cinque e nel 2019 furono tre. Dunque, vista la circolazione precoce del virus, la Regione sta coinvolgendo i Comuni ricordando quali sono gli strumenti a disposizione: lotta antilarvale, controllo e sostegno alle attività dei privati, interventi straordinari in caso di manifestazioni all'aperto nelle ore serali, manutenzioni dei parchi pubblici. Nei centri più colpiti saranno effettuati trattamenti adulticidi settimanali fino al 10 settembre negli ambienti frequentati dai più anziani. Per il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle cosiddette 'arbovirosi', la Giunta regionale ha confermato anche per il 2022 il proprio impegno economico, stanziando un milione destinato a tutte le Aziende Usl e ai Comuni. La presenza del virus West-Nile - nelle zanzare vettore del genere Culex - è stata verificata in insetti catturati nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara già a partire dall'inizio del mese di luglio, con un anticipo di circa dieci giorni rispetto al 2021. La Regione vuole scongiurare il rischio del ripetersi di un'annata come quella del 2018, in cui si registrò il maggior numero di casi di forma neuroinvasiva di malattia, con 101 casi registrati. 


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