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Protesta dei bagnini, Biagini: 'Mostrate le dichiarazioni dei redditi'

Il presidente del Coordinamento Mare Libero: 'Protestano per conservare i privilegi'

Attualità Rimini | 13:03 - 14 Agosto 2022 Roberto Biagini Roberto Biagini.


Domani (lunedì 15 agosto) Confartigianato Imprese Demaniali e Confcommercio SIB metteranno in scena sulla spiaggia un'iniziativa per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle concessioni balenari. Gli imprenditori balneari si dicono non contrari ai bandi di assegnazione degli stabilimenti balneari, ma chiedono di tutelare gli investimenti effettuati nel corso dei decenni. 

Roberto Biagini, del Coordinamento Nazionale Mare Libero, si pone invece in una posizione differente: "Ci battiamo per la difesa dei diritti di tutti e non per la conservazione dei privilegi".  "Quando un diritto su un bene pubblico non è esercitabile da tutti ma è a disposizioni di pochi, perde la sua qualifica di diritto e degrada a privilegio", evidenzia. 

Al nuovo governo Biagini chiede  che tutti gli imprenditori turistici possano accedere all'utilizzazione in concessione dell’arenile, diversamente da ora,  "perché le istituzioni, contravvenendo a precise disposizioni eurounitarie, non hanno ancora predisposto dei bandi pubblici per l’assegnazione delle concessioni che sono da anni in regime di monopolio".

Biagini sollecita inoltre l'adeguamento dei canoni da versare allo stato  al giusto valore di mercato, affinchè "vi sia un adeguato ritorno per tutti i cittadini in tema di servizi dato che, con l’inflazione delle concessioni, il bene demaniale non è più liberamente e gratuitamente fruibile per tutti", sfidando i manifestanti a mostrare "il canone che lo Stato chiede per la concessione e la dichiarazione dei redditi", affinché 
"il pubblico possa poi farsi un’idea degli introiti denunciati e compararli con il valore degli indennizzi da voi reclamati e magari anche il contratto di sub-ingresso o di affido delle concessioni, così per dare un’occhiata al valore del do ut des”.  

Infine Biagini chiede "un giusto equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge di libera fruizione" in quanto "chi non può o non vuole pagare un ombrellone e due lettini 40 euro giornalieri deve avere lo stesso diritto di accedere ad una spiaggia libera ed attrezzata e tuffarsi in acque pulite come chi, legittimamente, paga per i servizi di uno stabilimento balenare".



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