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Anche i discografici indipendenti vogliono il Liscio patrimonio Unesco

Dopo Morgan, Renzo Arbore e il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad arriva il plauso di Audiocoop

Attualità Nazionale | 12:02 - 14 Agosto 2022 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Sabato era stato il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad a esprimere il suo plauso alla proposta di candidare il ballo del liscio, tipico della Romagna, quale patrimonio mondiale immateriale Unesco. Una proposta, lanciata di recente dal cantautore Morgan e apprezzata da Renzo Arbore, cui arriva adesso anche l'adesione della prima associazione nazionale di editori e produttori discografici indipendenti, la AudioCoop, che raduna 250 piccole realtà produttive musicali, tra le quali almeno il 25% si occupa di produzioni di artisti regionali: dal Liscio in Romagna al folk nel Lazio, dalla Tarantella in Campania e Calabria alla Taranta in Puglia fino alle produzioni in dialetti piemontesi, lombardi, genovesi e veneti nel Nord Italia. AudioCoop si aggiunge alla lista di sostenitori della proposta pensata da Morgan che vede, tra gli altri, grandi nomi del Liscio come 'Moreno Il Biondo', 'Roberta Cappelletti' e 'La Storia di Romagna' oltre a Renzo Arbore e Riccarda Casadei, - figlia di Secondo Casadei, autore della celebre 'Romagna Mia' - insieme all'Ente Tutela del Folklore Romagnolo, alla Scuola di Ballo di Malpassi e al sindaco di Rimini, Sadegholvaad.


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