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Strada Marecchiese 'assente' nel dibattito elettorale. Comitato: 'E i comuni disertano incontri'

Valmarecchia Futura: 'Voteremo chi si impegnerà per la viabilità del nostro territorio'

Attualità Novafeltria | 13:08 - 06 Agosto 2022 Cartelli di protesta del comitato Valmarecchia Futura Cartelli di protesta del comitato Valmarecchia Futura.



"Il tempo sta scadendo e sul destino della strada Marecchiese tutto tace". Così il comitato Valmarecchia Futura in una nota, in cui esprime preoccupazione per le tempistiche della pianificazione degli interventi sul tracciato, per la quale è in corso l'elaborazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica all'architetto Preger.

Ieri (venerdì 5 agosto) il comitato aveva invitato sindaci e Provincia a un confronto sul tema: hanno aderito Pennabilli, Maiolo e San Leo, nessuna risposta da Provincia, Novafeltria, Talamello, Sant'Agata Feltria e Casteldelci, mentre i comuni della bassa Valmarecchia hanno gustificato la loro assenza a causa di impegni istituzionali. Intanto si avvicina la fine dell'estate: a settembre, secondo le precedenti comunicazioni della Provincia, il lavoro dell'architetto Preger dovrebbe essere pronto e quindi dovrà iniziare la fase di progettazione affidata ai tecnici di Anas. Nel frattempo, incombono le elezioni amministrative: la preoccupazione del comitato è che cali il silenzio "per per evitare ai candidati di esprimersi concretamente su un tema che per cittadini e imprese della Valmarecchia è invece una priorità". 

Il futuro della Valmarecchia passa da modifiche al traccato della strada Marecchiese, che ne riduca i tempi di percorrenza. Un tema che quindi non può essere ignorato in campagna elettorale. Il comitato chiede "che sia rispettato il tempo promesso e che l'esito del lavoro dell'Arch. Preger, almeno ad un livello che chiarisca bene qual è l'orientamento intrapreso, sia reso disponibile entro agosto perché si possa avviare un rapido confronto, per poi sapere dai candidati alle elezioni qual è la loro posizione". Il comitato inviterà a votare "chi si impegnerà pubblicamente a realizzare quello che per la nostra Valle è di importanza vitale oggi e lo sarà nei prossimi 20 anni per non spopolare ulteriormente il territorio". Anche se lo stesso comitato rileva una sacrosanta verità: "i parlamentari del territorio sono assenti dalle posizioni nazionali di rilievo, sia interne ai partiti che del Governo. Quelle che possono rappresentare ai livelli più alti le istanze e battersi per una soluzione". Il comitato chiede un cambiamento, altrimenti l'invito, per il 25 settembre, sarà di "camminare nei boschi e disertare i seggi". 


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