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Batteri in mare, disdette negli hotel della costa riminese

'Un danno di immagine enorme', attacca Patrizia Rinaldis, presidente associazione albergatori di Rimini

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Turismo Rimini | 15:20 - 29 Luglio 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.



I divieti di balneazione, a seguito di valori anomali riscontrati dai campionamenti di arpae, e l'eco mediatica per la vicenda hanno causato un forte danno al turismo riminese. Come riferisce Patrizia Rinaldis, presidente dell'associazione albergatori riminesi, gli hotel del territorio hanno ricevuto disdette, specie dall'estero. Alcune di queste prenotazioni sono state recuperate, ma sono saltate quelle last-minute del weekend. Rinaldis parla di una "difficilissima situazione" e ha sottolineato che la regione Emilia Romagna è una delle poche a fare campionamenti. Inoltre "Rimini è l'unica in Italia ad avere attivato un piano della balneazione, con un controllo della qualità delle acque". "Prima di avere il dubbio sulla veridicità di certe dati, siamo stati sbattuti sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali. Un danno d'immagine enorme", attacca, chiedendo chiarimenti: "molti misteri, che vanno chiariti. Sarò la prima a chiedere delle responsabilità. Potrebbe esserci stato anche uno sbaglio nei campionamenti". 

BATTERI IN MARE: LE CAUSE CONDIZIONI ECCEZIONALI I valori delle analisi aggiuntive dei campioni fatte da Arpae in tutti e 22 i punti della costa romagnola che risultavano ancora fuori norma per la presenza del batterio Escherichia Coli, sono risultati sottosoglia, hanno spiegato gli assessori regionali all'Ambiente e al Turismo Irene Priolo e Andrea Corsini. Secondo i tecnici, le ipotesi per spiegare i risultati, anomali, dei campionamenti di martedì 26 luglio - quando anomalie erano emerse in 28 punti - sono al momento riconducibili a un insieme di condizioni meteorologiche, idrologiche e marine del tutto eccezionali per la Romagna: la temperatura dell'acqua molto elevata da diverse settimane, con valori oscillanti intorno ai 30 gradi; la prolungata assenza di ventilazione, lo scarso ricambio delle acque, la mancata diluizione delle immissioni nei corsi d'acqua che arrivano al mare, a causa della forte siccità di questo periodo. Tutti elementi, questi, che sommandosi, spiega la Regione, potrebbero aver avuto un effetto particolarmente impattante sulla composizione delle acque del mare. 

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