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Rimini Calcio, niente under: ambizioni alte in casa biancorossa

La società punta ai playoff, dall'alto, grazie a un mercato piuttosto consistente: centrati tutti gli obiettivi

Sport Rimini | 10:17 - 22 Luglio 2022 Andrea Maniero (foto Venturini) Andrea Maniero (foto Venturini).


di Riccardo Giannini

In un'intervista al Corriere Romagna, il ds Maniero ha ufficializzato ciò che era nell'aria: il Rimini non inseguirà i contributi per l'impiego degli Under. Lo si era capito dalle strategie di mercato, ad esempio dalla presenza di tre centrali over su quattro (in caso contrario, sarebbe servito un vice Pietrangeli under). La campagna rafforzamento è decollata in pochi giorni, consegnando a Gaburro una rosa quasi completa per il ritiro. Segno di un budget sicuramente importante (il Rimini in sostanza non ha aspettato "i saldi" di agosto) e di idee molto chiare. Maniero in sostanza non ha fallito un solo obiettivo e ha allestito un organico che dal punto di vista numerico è largo il giusto, per evitare musi lunghi, e che qualitativamente sembra soddisfare in pieno i desiderata di Gaburro. Pochi i reduci della promozione, ma il tecnico veronese era stato chiaro, in un'intervista rilasciata al sottoscritto al termine del campionato: la Serie C è un'altra cosa rispetto alla D e sarebbero serviti molti innesti. Così è stato. 

Il mercato, sia chiaro, non è chiuso. Il Rimini cerca un terzo centravanti dopo Mencagli e Santini. Credo un centravanti forte fisicamente, abile nelle sponde, compatibile con l'impiego di uno degli altri due centravanti. In Serie D abbiamo visto spesso Germinale fare da partner aggiuntivo a Mencagli o Tomassini. Al 4-3-3 di partenza si può tranquillamente alternare un 3-4-1-2 con Laverone e Haveri esterni di centrocampo, Gabbianelli trequartista e due centravanti. Ad agosto ci saranno tanti esuberi e il Rimini potrà cogliere un'occasione per potenziare il parco terzini, forse anche per un vice Gabbianelli, ruolo che però al momento può ricoprire Tonelli, vista l'abbondanza di centrocampisti a disposizione di Gaburro. I due colpi migliori sono stati verosimilmente Laverone, per lui parlano le 265 presenze in Serie B, e Pasa, che può operare come mezzala a fianco di Tanasa, oppure al suo posto come perno centrale della mediana. É un Rimini solidissimo a centrocampo, potenziato in attacco dagli innesti di Santini e Sereni (altro grande acquisto), qualche dubbio giusto nel reparto difensivo, anche per il possibile dualismo tra i portieri, con Zaccagno reduce da problemi fisici di rilievo e il talentuoso Galeotti che ha comunque alle spalle una sola stagione tra i professionisti, peraltro in una squadra, la Pergolettese, in cui i giovani possono crescere senza troppe pressioni. 

Ma dove può arrivare questo Rimini? Dai rumors sulla composizione dei gironi giungono buone notizie. Triestina, Pordenone, Padova e Vicenza inserite nel girone A con Alessandria, Feralpisalò e l'ambiziosa matricola Novara. Nel girone B, senza il Pescara destinato al girone C, la lotta per il primo posto sembra circoscritta alla Reggiana e alla Virtus Entella. Il Cesena (ma quanto pesa la diaspora in attacco!) sembra voler essere il terzo incomodo, il Siena vola basso. Per il resto è un girone con valori tendenti al basso e con squadre formate in prevalenza da giocatori under. L'obiettivo del Rimini, ufficializzato da Rota, è la parte sinistra della classifica. Più vicini alle prime che alla parte destra della classifica. In fondo le società rivali in questo momento stanno facendo incetta di giovani, in attesa di potenziare gli organici ad agosto con gli esuberi, mentre in quella fase del mercato, il Rimini cercherà solamente le ciliegine sulla torta. Presentarsi con una formazione esperta e rodata dal precampionato è un vantaggio non da poco per la squadra biancorossa, che è chiamata a una partenza sprint per non disperdere l'entusiasmo ritrovato della piazza.  La temperatura è alta, lo si percepisce dall'entusiasmo e dal fermento dei tifosi sul tema calciomercato. Il Romeo Neri sarà un fortino che metterà in crisi ogni formazione avversaria. In via XX Settembre 1870 la semina è stata intensa, i primi frutti stanno sbocciando e finalmente il tifoso può guardare al futuro senza timori, grazie a una programmazione meticolosa. Prima della Serie B, l'obiettivo era una certa stabilità, andata perduta con l'addio della Cocif, ben dodici anni fa: obiettivo che sembra raggiunto, a dispetto dei pronostici sfavorevoli agli albori della presidenza Rota.




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