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Pennabilli Antiquariato: le opere in esposizione per la mostra

Tra i dipinti, un'Ultima cena commentata da Vittorio Sgarbi

Attualità Pennabilli | 09:59 - 14 Luglio 2022 Foto del quadro dell'Ultima cena Foto del quadro dell'Ultima cena.

La perizia e la professionalità dei “mercanti d'arte” invitati a partecipare a Pennabilli Antiquariato e la qualità delle opere esposte non è mai stata in dubbio, ma nei 27 stand della Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato nelle botteghe e nei palazzi del centro storico, che si concluderà il 24 luglio, sono custoditi preziosi e inattesi capolavori a firma di maestri di cui rimane una traccia indelebile nella storia dell'arte.

Marco Baruffi Antiquario – Espone un'Ultima cena di grandi dimensioni (114 × 266 cm) attribuita da Vittorio Sgarbi, che la presentò alcuni anni or sono. Nella sua presentazione, Vittorio Sgarbi definisce il dipinto “descrittivo” mettendo in evidenza le reazioni di stupore e pietà insieme degli apostoli in contrasto con le espressioni degli indifferenti, i personaggi circostanti alla scena.

Umbria Artis – Presenta un maestoso affresco, un Ciclo di quattordici raffigurazioni di Virtù, staccato da Palazzo Spreca, dimora signorile viterbese, dipinto verso la fine del Quattrocento su tre pareti di un salone posto al piano nobile. A eccezione delle immagini dell'Autorità e dell'Orazione, ritoccate nel secondo Cinquecento probabilmente perché danneggiate, la serie di dipinti va fatta risalire a un'unica, esperta mano che, in considerazione dell'importanza deve essere appartenuta a una figura capace di impersonare un ruolo non secondario nell'area viterbese.

Rebechi Giovanni - Matthieu Van Plattenberg nacque nel 1608 ad Anversa dove fu indirizzato allo studio dell'arte pittorica presso Andries Van Eertvelt. L'opera portata a Pennabilli dall'antiquario Rebechi: Tempesta marina con vascello naufragato in fiamme, olio su tela di 81,5 x 163 cm, finora inedita e anonima, è da ricondursi, in base alla probabile origine toscana e ai caratteri pittorici e lessicali, al primo periodo di attività dell'artista.

Il mercante d'arte – Andrea Mazzoldi espone un suggestivo Ritratto femminile con violette di Giovanni Muzzioli (Modena,1854 – 1894), olio su tela di 53 x 46 cm. Muzzioli è un artista di primo piano nel panorama italiano della seconda metà dell'Ottocento.

Malomi– È stato necessario allestire il palcoscenico del Teatro Vittoria per poter ospitare le Nozze di Psiche e Amore, olio su tela delle rispettabili dimensioni di 500 x 212 cm, autore un anonimo artista attivo a Roma nella prima metà del XVII secolo. Il quadro riproduce l’affresco che Raffaello e la sua scuola dipinsero tra il 1517 e il 1518 nella Villa della Farnesina a Roma su committenza di Agostino Chigi.

Antichi tesori – L'antiquario Atanasio Cecchini presenta un Crocifisso, olio su tavola di 42 x 26 cm, opera di Marcello Venusti. Il Crocifisso visibile a Pennabilli fino alla conclusione della 51° Mostra mercato nazionale nelle botteghe e nei palazzi del centro storico è probabilmente un bozzetto preparatorio per una pala d’altare. Venusti eseguì un numero imprecisato di varianti della crocifissione, tutte in linea con le richieste dei committenti, ma fedele agli insegnamenti di Michelangelo a cui quest’opera ci avvicina.

Antichità Messeri - Angelus “Ange” de Baets (Evergem, 1793 – Gand, 1855) è stato un pittore belga di ritratti e vedute architettoniche. Antichità Messeri propone un Ritratto di giovane donna con bambina in cornice dorata, olio su tela firmato e datato 1829, di 79,5 x 63 cm. L'alto livello esecutivo dell'artista è testimoniato dal vigore dei volti delle due figure femminili e dalla tecnica pittorica che si esalta nel tratteggio del velo e del pizzo al collo della dama.

A integrare il programma di quello che si configura ormai come un festival culturale di alto livello tre mostre collaterali dedicate a Mario Giacomelli (Senigallia, 1925 - 2000), denominato “l’uomo nuovo della fotografia” per la capacità di creare un percorso intimo fantasmagorico, allo scultore Edgardo Mannucci (Fabriano, 1904 - Arcevia, 1986), uno dei protagonisti dell'arte plastica informale europea, ad Arturo Carmassi (Lucca, 1925 – Empoli, 2015), artista dominato da un preponderante interesse per la scultura, la litografia e la calcografia.

Inoltre, venerdì 22, alle 21.30, il professor Alessandro Delpriori dell'Università di Camerino terrà nell'”Orto dei frutti dimenticati” la conferenza “Gli affreschi della Madonna delle Grazie di Pennabilli”, un percorso sull'arte pittorica in Pennabilli, che dall'immagine della Vergine delle Grazie si sviluppa seguendo la traccia delle stratificazioni rinvenute sull'opera.

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