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Saldi, a Rimini decollano le vendite grazie anche all'effetto crisi

C'è la corsa all'acquisto approfittando del calo dei prezzi grazie agli sconti

Attualità Rimini | 11:08 - 03 Luglio 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.


In Emilia Romagna i saldi sono partiti ieri (sabato 2 luglio) e tra gli operatori di Rimini si registra un certo ottimismo. I segnali alla partenza sono buoni, grazie anche al traino della Notte Rosa e ai tanti turisti presenti in città, provenienti dall'Italia e dalle vicine Austria, Germania e Francia. Ma c'è un altro fattore significativo, come rileva Gianni Indino, presidente della Confcommercio Rimini: "Non era previsto, ma il fatto che l'inflazione salga e che gli aumenti siano all'ordne del giorno, spinge le persone ad approfittare dei saldi, per portare a casa affari vantaggiosi". Ci si porta avanti con le spese anche per i mesi autunnali e invernali, in pratica si spende ora per risparmiare, con i capi di abbigliameno in vendita non a prezzo pieno: "Sì, è conveniente anche mettere capi invernali a saldo. Si prenderanno e tutto ciò è frutto della crisi che ci sta investendo"

Come riportato da diversi operatori, giugno 2022 non è stato brillantissimo a livello di vendite. Negli ultimi due anni infatti in estate c'erano state le riaperture dopo i confinamenti imposti nella fase acuta della pandemia: quest'anno invece hanno pesato i rincari e le bollette schizzate alla stelle. Ma adesso con i saldi vengono riaperti i portafogli: "In generale c'è voglia di tornare a respirare, di tornare alla vita prepandemica. Lo shopping è sempre stata una componente fondamentale della nostra vita e ce ne stiamo riappropriando", evidenzia Indino. In questo momento gli esperti e i virologi iniziano però a suonare le campane dell'allarme: contagi tornati ai livelli di febbraio, lieve aumento di decessi e ricoveri, tornano anche casi di polmonite. Indino è ottimista: "Abbiamo una situazione pandemica che a livello ospedaliero, nel nostro territorio, a detta dei medici, è nettamente migliore degli anni scorsi. Io sono sempre stato quello che ha rispettato le  regole e ha invitato a farlo. Ma bisogna essere pragmatici: il governo ha preso decisioni contrarie a quelle che volevano i virologi e ha pensato all'economia del nostro paese. Avremmo avuto un domani molto difficile se si fossero prese decisioni opposte, imponendo altre restrizioni. Attenzione e responsabilità, ma riapriamo e non chiudiamo più". 



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