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Femminicidio Rimini, la coppia si era conosciuta sul web durante il lockdown

Il 47enne, arrestato per omicidio volontario, si è avvalso della facoltà d non rispondere

Cronaca Rimini | 18:08 - 25 Giugno 2022 La Polizia sulla scena del crimine La Polizia sulla scena del crimine.


Si è avvalso della facoltà di non rispondere, nel primo interrogatorio, il 47enne arrestato questa mattina (sabato 25 giugno), dalla Polizia di Stato, con l'accusa di omicidio volontario, vittima la compagna. Lei si chiamava Cristina Peroni ed era originaria di Roma.

Secondo una prima ricognizione degli agenti della Squadra Mobile e dell'Upgsp di Rimini, nell'appartamento di via Rastelli, dove la coppia viveva, dopo una violenta lite l'uomo avrebbe più volte colpito la donna alla testa con un mattarello e anche alla gola con un coltello, per poi avvolgerla in un lenzuolo. Al momento dell'arrivo degli agenti, l'uomo, che presentava sul corpo tracce del sangue della vittima, era seduto nella sala da pranzo, mentre la donna era senza vita all'interno della camera da letto.

Sul posto, oltre al sostituto procuratore Luca Bertuzzi, il medico legale e il personale del gabinetto provinciale di Polizia scientifica per il sopralluogo. Secondo le testimonianza dei vicini di casa, la coppia - che si era conosciuta durante il lockdown su internet - litigava spesso per la gestione del figlio che il padre non vedeva da qualche tempo. La donna era tornata a Rimini da circa una settimana, dopo essere stata a Roma a trovare la nonna. Agli inquirenti non risultano segnalazioni o denunce di alcun tipo, né interventi all'interno dell'abitazione. Il 47enne era stato visitato da poco al centro di salute mentale di Rimini. 


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