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Crisi idrica, a San Marino scattano rincari e divieti, con multe salate

Chi viene sorpreso tre volte a innaffiare giardini pagherà 1000 euro

Attualità Repubblica San Marino | 13:34 - 23 Giugno 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.


A San Marino scattano le misure per ridurre i consumi d'acqua, a causa dello stato di perdurante siccità. Dal 27 giugno 2022 sarà fatto divieto di innaffiare orti, prati e giardini, di lavare piazzali, scale e strade private, di riempire piscine, di riversare acqua in cisterne e pozzi. Sarà vietato anche lavare veicoli, salvo l'attività sia svolta presso le stazioni di servizio. San Marino ha deciso così di dichiarare lo stato di emergenza.

Scatteranno sanzioni, in caso di violazioni: per il consumatore uso domestico 150 euro che diventano 500 alla seconda infrazione e 1000 euro per le successive. Per un grande consumatore uso domestico o consumatore non per uso domestico, la prima sanzione sarà di 500 euro, 1000 la seconda, 2000 per le successive. 

Nel periodo di emergenza idrica, la tariffa attualmente prevista per consumi delle utenze uso domestico superiori ai 30 ³/mese viene maggiorata di € 20,00 per ogni m³ di acqua utilizzato eccedente i 30 m³.

Nello stesso periodo di emergenza idrica l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici può procedere, in via coattiva, alla riduzione della fornitura di acqua nei confronti di consumatori uso diverso. Nel caso in cui il consumatore non ottemperi alla diffida di riduzione dei consumi, è irrogata al trasgressore sanzione pecuniaria amministrativa pari a 10000 euro (prima sanzione), 2000 (seconda), 40000 (per le successive).


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