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Mare e ansia: una medicina naturale

I disturbi d’ansia colpiscono il 14% della popolazione italiana

Attualità Nazionale | 10:12 - 20 Maggio 2022 Mare e ansia: una medicina naturale

I disturbi psicologici continuano a crescere esponenzialmente, soprattutto se si considerano gli effetti dei ripetuti lockdown e delle misure di contenimento del virus. Soprattutto i più giovani si sono ritrovati ad avere sempre meno contatti sociali, il che ha portato a un aumento della solitudine e, di conseguenza, di disturbi come l’ansia. I disturbi d’ansia colpiscono il 14% della popolazione italiana e i dati sono in notevole aumento.


Cos’è il disturbo d’ansia
La parola ansia deriva dal latino angĕre, che significa stringere. Si tratta di una sensazione di tensione fisica e mentale, di preoccupazione e di inquietudine che talvolta sfocia persino nella paura. Esiste l’ansia funzionale e quella patologica. L’ansia funzionale è benefica perché aiuta l’individuo ad adattarsi. Per esempio, avere un po’ di tensione prima di un esame universitario è normale, quando quell’ansia aiuta lo studente a studiare. Invece, se quello stesso studente entra in un vero e proprio panico, si parla di ansia patologica. Esistono diversi tipi di disturbi d’ansia, tutti caratterizzati da forme di paura e di ansia, spesso associati anche a disturbi psicosomatici.

Come funziona una seduta di psicoterapia
La psicoterapia è una modalità di trattamento dell’ansia e di altri disturbi psicologici che aiuta la persona affetta a gestire i suoi attacchi d’ansia e a vivere più serenamente la sua quotidianità. Fra il paziente e il professionista si crea un rapporto basato sul dialogo, sulla condivisione e sull’ascolto. Il rapporto particolare che unisce le due parti in causa si chiama alleanza terapeutica. Una buona alleanza terapeutica garantisce un buon esito della terapia. Dopo che la persona affetta ha preso contatto con lo psicologo, si fissa una prima seduta preliminare, dove il terapeuta fa delle prime domande per conoscere la persona e le motivazioni che l’hanno portata a chiedere aiuto. Questa fase è fondamentale per lo specialista perché gli permette di raccogliere quante più informazioni possibili sulla storia di vita di una persona e capire quali siano i comportamenti che gli provocano sofferenza. Inoltre, terapeuta e paziente fissano di comune accordo gli obiettivi della psicoterapia, ovvero ciò che il paziente si prefigge di raggiungere. Inoltre, sottopone il paziente a test psicologici riguardanti il suo umore e la sua personalità. Una volta conclusa la fase di analisi iniziale, sono esplicitate le regole del setting,  ovvero gli aspetti pratici degli incontri: durata, frequenza, continuità e così via. A seconda delle caratteristiche delle persone, possono essere indicate diverse frequenze di incontro. In genere, la frequenza degli incontri è settimanale, soprattutto nelle prime fasi di una terapia. Questo perché bisogna favorire l’alleanza terapeutica e lenire il malessere della persona trattata il prima possibile. Nelle fasi più avanzate della terapia, quando la persona diventa più indipendente e i sintomi si affievoliscono, si fanno incontri ogni due o tre settimane.

A chi rivolgersi per curare un disturbo d’ansia
Per curare un disturbo d’ansia rivolgiti a uno psicoterapeuta. Puoi trovarlo su siti ufficiali di psicologi, su Google Maps cercando nella tua zona, per esempio nella città di Rimini o su veri e propri portali con l’elenco degli psicologi premiati a Rimini. Puoi, però, fare una terapia indipendentemente dalla zona di residenza. Le terapie online, infatti, sono altrettanto efficaci e hanno il vantaggio di offrire maggiore flessibilità a livello di tempistiche e orari. Il prezzo, infine, non varia rispetto alle classiche terapie in studio. 

L’influenza del mare sull’ansia
L’estate è vista come la stagione della serenità per eccellenza. Tuttavia, è proprio in estate che l’ansia aumenta. Questo è dovuto all’aumento delle temperature e dell’intensità della luce solare, che affaticano l’organismo. Quando si ha un attacco d’ansia, è utile applicare tecniche di rilassamento o distrazione dal pensiero che ha provocato il disturbo. Molti di questi esercizi si concentrano sul respiro, per esempio l’esercizio di respirazione diaframmatica. Anche una vacanza al mare, però, può aiutare a regolare i livelli d’ansia e a provare più benessere. I motivi sono svariati. Prima di tutto, quando si va in spiaggia si fa il pieno di vitamina D, essenziale per avere una bella pelle, per la salute delle ossa e per migliorare le funzioni mentali. Difficilmente si riesce a raggiungere il fabbisogno di vitamina D solo tramite l’alimentazione. Per questo motivo, è bene prendere il sole senza protezione nelle ore meno calde della giornata, per almeno 15 o 20 minuti. Fra gli altri motivi per cui il mare è benefico c’è l’effetto positivo sulla pelle, dovuto all’acqua di mare, che ne migliora l’elasticità. Il mare e il sole poi diminuiscono anche i livelli di stress e aiutano a migliorare il benessere. Ciò è dovuto al contatto con la natura, che stimola le aree del cervello che regolano l’umore, migliorandolo. Infine, il rumore del mare ha un effetto benefico sull’organismo ed è una vera e propria medicina contro l’ansia, consentendo il rilascio di dopamina e serotonina.

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