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Riccione: comune autonomo da 100 anni, Villa Franceschi si veste a festa

L’inaugurazione venerdì 20 maggio Al via in Villa anche Degusta, kermesse dedicata alle bollicine

Attualità Riccione | 12:58 - 17 Maggio 2022 Gli allestimenti in corso a villa Franceschi Gli allestimenti in corso a villa Franceschi.

Cartoline e manifesti d’epoca della Riccione del primo Novecento tra gli anni ‘20 e ‘30, disegni originali e inediti, dipinti e fotografie del passato introdotti da spettacolari installazioni artistiche contemporanee. La storica Villa Franceschi, gioiello stile Liberty costruito tra il 1900 e il 1910 nella zona a mare della ferrovia e appartenuta ad un’agiata famiglia della medio-alta borghesia emiliana all’inizio del secolo scorso, si reinventa e apre ai visitatori il giardino e le sue magnifiche sale. In occasione delle celebrazioni per il Centenario di Riccione Comune autonomo, la Villa apre al pubblico Venerdì 20 maggio alle ore 18.00 con l’avvio speciale e in simultanea di Degusta by VSQ, VSQ Riccione - Vini Spumanti di Qualità, quest’anno dal 20 al 22 maggio con un nuovo format.
Il taglio del nastro del nuovo allestimento espositivo della Villa, sede del Centenario del Comune di Riccione, dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Riccione, sarà accompagnato da bollicine, musica dal vivo e dj set.
Già galleria comunale d’arte moderna e contemporanea con due importanti collezioni permanenti di opere del Novecento, la collezione d’arte civica e la prestigiosa “Collezione Arcangeli” di proprietà della Regione Emilia Romagna, Villa Franceschi scelta dall’amministrazione come sede del Centario nell’anno delle celebrazioni dell’autonomia comunale (1922-2022) viene quindi ulteriormente valorizzata con nuove mostre ed esposizioni.
Un viaggio sorprendente e multimediale in cui personaggi, avvenimenti, immagini, opere d’arte e oggetti diventano i protagonisti di una memoria lunga 100 anni. La prima opera ad accogliere i visitatori sarà il ‘Portale del tempo’ del designer Marco Morosini, fondatore del marchio Brandina. Una installazione multicolore condurrà le persone, per tutta l’estate, nei giardini e nei saloni interni della villa. Attraverso un sapiente e rispettoso lavoro di restyling, entrerà nel vivo al piano terra e al primo piano, il percorso curato da Beatrice Buscaroli, storica e critica d'arte, nonché curatrice nel 2009 del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, e da Davide Bagnaresi, storico, autore delle ricerche archivistiche sulle vicende degli ultimi cento anni della storia di Riccione.
Questi luoghi diventeranno il cuore delle testimonianze storiche di un passato in cui, a cavallo della fine ‘800 e gli inizi del ‘900, si verificò il passaggio da un turismo terapeutico, basato sui bagni di mare, a un turismo balneare. Da allora subentrò tra le classi sociali più agiate una vera e propria cultura della vacanza trasformando Riccione da antica borgata a esclusivo centro balneare.
Al piano terreno con ‘Riccione si mostra’ sarà possibile percorrere la storia dei primi cento anni.
Al primo piano dedicato all’arte con opere dal 900 fino ai giorni nostri, sarà esposta parte delle collezioni della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Riccione con il nucleo della raccolta, da Burri a Enrico Baj, da Giulio Ruffini a Mattia Moreni ad Alberto Sughi. Una sala sempre al primo piano, sarà adibita a spazio temporaneo gestito dagli studenti del liceo artistico ‘Volta-Fellini’ venuti già a contatto durante i mesi invernali con esperienze creative attraverso il progetto ARTROOM. Durante l’inaugurazione verrà presentato un tour virtuale realizzato dai ragazzi.
 
“ll nuovo allestimento di Villa Franceschi - dichiara la direttrice artistica del progetto, Beatrice Buscaroli - di cui il 20 maggio s'inaugura la prima parte, costituisce il nucleo di un percorso che consentirà di visualizzare gli eventi che hanno condotto Riccione ad essere uno dei luoghi vitali del turismo e della cultura di massa italiani. Un percorso che si snoda tra le immagini più significative della storia dei cento anni che hanno condotto la città alla propria autonomia: manifesti pubblicitari, grafiche di pubblica utilità, tasselli di decine di storie che, unendosi, ricostruiscono la memoria di quei luoghi dai primi del Novecento. Contemporaneamente alla crescita della comunità, la città progredisce e il turismo cresce di decennio in decennio, fino a far diventare Riccione una meta ambita e frequentata, luogo dove le signore possono sfoggiare abiti di moda e ballare sulla terrazza del Grand Hotel”.
“Il mio scopo è stato quello di riportare alla luce una sintesi di storie note, protagoniste di giornali e rotocalchi, e “microstorie”, in larga parte perdute nella memoria cittadina - afferma lo storico Davide Bagnaresi -.  Per farlo ho utilizzato fonti, in larga parte inedite, provenienti da collezioni private e archivi pubblici. La raccolta di fotografie d’epoca, di grafiche pubblicitarie e di avvisi di pubblica utilità ha permesso di illustrare un periodo, quello degli anni Venti e Trenta, ricco di curiosità come orari dei treni, manifesti dei primi cinema, inaugurazioni di nuove scuole fino a rigide norme comportamentali in spiaggia. Ma si tratta solo dell’inizio. Siamo già al lavoro per proseguire il nostro racconto attraverso le restanti fasi storiche della città e il punto di arrivo sarà la Riccione di oggi. Nel mezzo ci sono gli anni drammatici della guerra, i suoni e i colori del boom economico, le fasi che accompagnano la città nel nuovo millennio”.
Per l’Amministrazione “La cultura è cibo per l’anima, non solo nozioni ma esperienze da vivere, positive, arricchenti. Ed è proprio per far vivere esperienze uniche ed esclusive che l’amministrazione ha puntato in maniera sempre crescente alla promozione delle ville storiche di Riccione con proposte di massimo livello. Grazie al contributo di qualificati studiosi e artisti è stato messo in campo un progetto ambizioso a Villa Franceschi in occasione del centenario di Riccione assieme alla valorizzazione di altri contenitori culturali, da Villa Mussolini al villino Lodi Fé sede di associazioni storiche del territorio e location ideale per numerose iniziative”.
 
In occasione del restyling della Villa il graphic designer Stefano Tonti, curatore del percorso grafico espositivo della mostra, ha rielaborato anche il logo di villa Franceschi in cui predomina la simbologia solare che si sposa con gli eleganti influssi liberty della villa.


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