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In malattia gioca a tennis: poliziotto assolto per truffa, condannato per certificati falsi

L'avvocato difensore Orrù annuncia ricorso in appello contro la condanna a 9 mesi

Cronaca Rimini | 16:36 - 16 Maggio 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Il caso fece piuttosto scalpore: un poliziotto in malattia che non si presentava al lavoro, ma giocava a tennis, partecipando a tornei, e che sempre durante la malattia si dilettava a suonare il basso in una band. L'uomo, un 48enne agente della Polaria di Rimini, originario di Pesaro e residente in Valconca, è stato condannnato in primo grado a nove mesi di reclusione, pena sospesa, per uno dei tre capi di imputazione di cui doveva rispondere davanti al giudice Raffaele Deflorio: la falsità ideologica dei certificati di malattia prodotti, nella fattispecie due degli otto certificati su cui si erano dirette le attenzioni della Procura, riguardanti l'arco temporale dal 2 gennaio al 10 dicembre 2015.  L'imputato è stato invece assolto dall'accusa di truffa a danno dello Stato e dall'utilizzo dei certificati per non presentarsi sul posto di lavoro. Soddisfatto il suo legale, l'avvocato Massimiliano Orrù, che annuncia ricorso in appello: nelle tesi difensive ha sostenuto che il suo assistito non avesse tratto alcun vantaggio dalla presentazione dei certificati, essendo peraltro la patologia indiscutibile, dal punto di vista della sintomatologia. L'assoluzione in primo grado ha attestato in sostanza che l'uomo non potesse effettivamente prestare servizio,  affetto da una lombosciatalgia che gli impediva di stare in piedi per lungo tempo, di affrontare eventuali colluttazioni con persone da bloccare e di indossare il cinturone con la pistola di ordinanza.  La commissione medica ospedaliera competente aveva rilevato che l'agente non fosse idoneo al servizio di strada e fosse dunque da destinare al lavoro d'ufficio, cosa effettivamente avvenuta, trascorso il periodo di malattia. Ma in quei dodici mesi lontano dal lavoro l'imputato fu visto prendere a parte dei tornei di tennis in Provincia: da qui l'indagine per assenteismo coordinata dal Sostituto Procuratore Davide Ercolani, sfociata nell'arresto dell'uomo nel 2017.



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