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Rimini-B. San Donnino 4-0. Gaburro: 'Primo tempo difficile, poi non c'è stata partita'

A Correggio senza un tris d'assi squalificato: 'Abbiamo uno rosa profonda, possiamo fare bene lo stesso'

Sport Rimini | 21:07 - 06 Marzo 2022 Marco Gaburro (foto Venturini) Marco Gaburro (foto Venturini).

Il Rimini liquida con un poker di reti il Borgo San Donnino che si è impegnato al massimo per ostacolare i biancorossi.

Il tecnico Marco Gaburro sottolinea: “Partite facili non esistono. Abbiamo disputato un primo tempo non all’altezza della squadra che siamo, non per mancanza di volontà ma perché eravamo rimaneggiati e abbiamo perso dei riferimenti in fase difensiva tanto che ci siamo messi con il 4-2-3-1 visto che avevano problemi a pressare il loro play come facciamo di solito. Nel primo tempo non eravamo i soliti, arrivavamo dopo, abbiamo fatto un po’ di confusione, ci è mancata la solita compattezza e aggressività, i tempi delle uscite. Poi l’abbiamo sbloccata su bella giocata e nel secondo tempo non c’è stata partita”.

Sono arrivate ammonizioni pesanti: nel prossimo turno mancheranno Greselin, Gabbianelli e Mencagli: erano in diffida

“Sappiamo che questo è un momento delicato della stagione, il giro delle diffide porta a queste situazioni. Non c’è la volontà di prendere ammonizioni, sono capitate concentrate tutte e tre nella stessa partita. Resto dell’idea che abbiamo una rosa profonda, possiamo fare bene anche senza dei giocatori. Comunque rientra Tanasa, abbiamo recuperato Deratti e Tonelli”. Per la cronaca saranno assenti anche Tomassini e Arlotti.

Il tecnico spende parole d'elogio per Ferrara che a Correggio probabilmente tornerà titolare. "Quando entra a partita in corso dà il meglio di sé, sta maturando, ha colpi importanti, personalità. Si fa trovare pronto, sa di essere in un gruppo importante e non fa mai polemica. Se sarà chiamato in causa dal primo minuto si farà trovare pronto più di quanto successo in passato. Ferrara è uno di quei giocatori che tutti i mister vorrebbero avere”.

Il Rimini riesce a vincere anche nei momenti difficili. E’ un segno di forza...

“Io penso che le squadre non si improvvisano. La squadra diventa forte quando trova riferimenti tattici e noi abbiamo fatto un percorso importante sotto questo punto di vista. Nelle ultime partite abbiamo dovuto spesso cambiare ed è normale che se tu cambi tanto qualche certezza la smarrisci. Io penso che in questa fase della stagione più che belli devi riuscire a fare risultato ed essere concreti e farci passare infortuni e squalifiche: quando riesci a fare quesoe fare e aindo fainquesdto, risualtto e anche in maniera pinea, devi essere soddisfatto. Guardando il bicchioere mezzo vuoto, dal punto di vista della crescita tattica e non quella mentale, possiamo fare meglio di oggi anche nelle condizioni di oggi. Mentalmente, invece, pasasre questi monenti e portare a casa partite può essere un valore aggiunto, l’importante è che non si pensi che si portino a casa le partite facendo meno sforzo, lo sforzo deve essere sempre massimo: devi fare un po’ di più della partita precedente. E questo varrà da qui alla fine”.

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