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Mondiali ginnastica artistica, Thomas Grasso bronzo al corpo libero

Terzo gradino del podio per il giovane talento della Polisportiva Celle

Sport Rimini | 17:05 - 26 Febbraio 2022 Thomas Grasso sul podio Thomas Grasso sul podio.

Il riminese Thomas Grasso, talento della Polisportiva Celle, conquista una storica medaglia di bronzo ai campionati mondiali di ginnastica artistica, che si stanno disputando a Cottbus, in Germania. Grasso, tra gli atleti della nazionale azzurra, è salito sul podio nel corpo libero: meglio di lui hanno fatto solo Aurel Benovic (Croazia, secondo) e Yahor Sharamkou (Bulgaria, primo). Sui social immediate le congratulazioni dell'assessore allo sport Moreno Maresi: "Risultato eccezionale, un orgoglio straordinario per Rimini!".

Il ginnasta azzurro, quarto in qualifica, sale per ultimo sulla pedana centrale della Lausitz Arena di Cottbus e realizza il personale di 13.700 (il bielorusso Yahor Sharamkou, oro a quota 13.933 e il croato Aurel Benovic secondo con 13.766).

“Ho perso un decimo per un’uscita di pedana all’arrivo della seconda diagonale acrobatica – commenta il ventunenne di Rimini seguito da Pietro Di Pumpo sul sito Federginnastica. it -  ma mi brucia di più l’errore sulla verticale d’impostazione. Ho abbassato le gambe e senza quei tre decimi di penalità avrei vinto la gara. Sono comunque molto contento per questa medaglia, la prima in campo internazionale. Avevo gareggiato in Coppa a Varna, lo scorso anno, ma non stavo bene e non sono riuscito ad esprimermi come avrei voluto. Inserito nel secondo gruppo non ho seguito i punteggi degli altri, perché ero nel warm up a scaldarmi, quindi sono entrato sereno, pensando soltanto a fare il mio”.

Domenica Grasso è atteso da un’altra final eight, al volteggio, l’attrezzo nel quale si era piazzato quarto ai mondiali di Kitakyūshū 2021, sfiorando all’esordio il podio iridato. “Speriamo che quella di oggi sia la prima medaglia di una lunga serie. Per ora dedico il bronzo alla mia società, la Polisportiva Celle. Sui 25 metri, in qualifica, ho fatto forse i peggiori salti della mia carriera, quindi ci sono margini di miglioramento anche là. Proverò le stesse esecuzioni (rondata flic con tre avvitamenti e il Kasamatsu due e mezzo, ndr.), non è il caso di rischiare qualcosa di nuovo e non ancora stabile”.

Durante le premiazioni non è stato suonato l’inno bielorusso e nella grafica in sovrimpressione mancava la bandiera del paese di Sharamkou. Una scelta che segue le richieste del CIO e che ha ricordato, qualora ce ne fosse stato il bisogno, il drammatico momento dell’invasione dell’Ucraina. Illia Kovtun è riuscito a risalire dalla settima alla quarta posizione, chiudendo davanti ma con lo stesso punteggio, 13.500, del kazako Milad Karimi, che invece partiva dal terzo posto del concorso di ammissione. “Qui si respira un’atmosfera pesante –  conferma Thomas – Non ho parlato con nessuno della guerra, ma ai ginnasti e alle ginnaste ucraini gli si legge in faccia come si sentono”.

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