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Leone Cresti, l'uomo più anziano di Casteldelci testimone alla strage di Fragheto. Ecco la sua storia

Festa con il sindaco Fabiano Tonielli, 99 anni e non sentirli

Attualità Casteldelci | 07:11 - 06 Febbraio 2022 Leone Cresti, l'uomo più anziano di Casteldelci testimone alla strage di Fragheto. Ecco la sua storia

Leone Cresti, un pilastro della comunità di Casteldelci, ha compiuto 99 anni. Festeggiato dai compaesani e dal Sindaco Fabiano Tonielli, è stato protagonista di una vita straordinaria, tra conquiste e tragedie. Leone è infatti uno dei testimoni della strage di Fragheto. In quel giorno maledetto del 1944 si trovava nacosto a Poggio Calanco. Da lì ha visto l'arrivo e gli spostamenti dei carnefici nella piccola città. E' stato uno dei primi ad arrivare nel paese e a prestare soccorso. Ed è la sua voce che si sente dal telefono esposto nella Casa Museo di Casteldelci, lo spazio che raccoglie le parole e i ricordi dei sopravvissuti. Leone è nato in una famiglia matriarcale, in un periodo storico nel quale gli uomini erano carne da guerra. Lui, mai riconosciuto dal padre biologico, viveva con la mamma sordomuta e la nonna. Un'infanzia in campagna e tra i boschi. Si narra che a soli 10 anni abbia costruito due sedie ed un tavolino per una zia. Si è sempre rimboccato le maniche, senza avere paura del lavoro in ogni sua forma. Nella sua rocambolesca vita ha lavorato in miniera (anche in Belgio), nel bosco, nei campi: cacciatore, boscaiolo e tanto altro. Quando c'è stato da fare, dal pulire un mulino o riesumare i morti al cimitero, non si è mai tirato indietro. Durante la seconda guerra mondiale ha vissuto per otto mesi in una grotta per scappare dai tedeschi. La madre Maria e la nonna Lucia gli portavano da mangiare di nascosto mettendolo ogni volta in un posto diverso per depistare i militari. 
Si narra anche che, di ritorno dall'esperienza di minatore in Belgio, abbia incontrato un uomo con un trattore e che da questo sia partito un rapporto di lavoro durato oltre 30 anni. Grazie a Leone, e a uomini come lui, l'aspra terra della zona è stata domata. Leone lavorara 20 ore al giorno, instancabile e contento di farlo.
Ora, alla bella età di 99 anni, si gode la tranquillità e gli affetti della sua casa e, nel ricordo della moglie scomparsa pochi anni fa, ogni sera ascolta il Rosario in tv. "Guai a chi glielo toglie" dicono ridendo figli e nipoti. 

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