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A Rimini 2500 catechisti partecipano al Convegno Diocesano in Duomo

Domenica 30 gennaio dalle 15 in Basilica Cattedrale

Attualità Rimini | 11:26 - 29 Gennaio 2022 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo”. Questa frase di Henry Ford, proprietario dell'omonimo marchio di macchine Ford e icona del sogno americano, è stata scelta come esergo del XXXI Convegno Diocesano dei Catechisti, in programma domenica 30 gennaio, dalle ore 15 nella Basilica Cattedrale di Rimini.

“Chi fa da sé per gli altri non c’è”, è il titolo del convegno 2022, che dopo la “parentesi” online dello scorso anno, a causa delle disposizioni per contrastare la pandemia, ritorna in presenza e con diverse novità.

“In questo tempo, sicuramente non facile, ci siamo resi conto che è importante camminare insieme. – commenta don Daniele Giunchi, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano e coordinatore del convegno – Non sempre nell’ambito della catechesi siamo portati al confronto e alla collaborazione ma per comodità e tempi ci viene da lavorare un po’ da soli”.

I catechisti in diocesi sono circa 2.500, di cui tre quarti donne con un’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Tra gli educatori, sono molti i ragazzi più giovani.


La scelta di organizzare il convegno dei Catechisti in Duomo non è logistica ma sostanziale. E non è l’unica novità della giornata.
L’appuntamento è in Duomo, tanti relatori, i canti del coro delle Sorelle di Montetauro, la meditazione, il silenzio e un gesto da vivere insieme.

“In questi anni abbiamo camminato insieme, ora vogliamo fare ancora più squadra. – prosegue don Giunchi – Mai come in questo periodo c’è bisogno di momenti come quelli del convegno, ad esempio, o di altri ritrovi, in cui vederci, pregare insieme, sentirci comunità di persone che fanno un servizio gratuito per la Chiesa e per l’uomo con passione, tempo, energia e creatività, per le quali è bello constatare che per loro ‘di fatto’ è già un prezioso ministero”.

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