Mercoledý 18 Maggio11:12:25
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini, affissi manifesti contro l'eutanasia

L'iniziativa di Pro Vita e famiglia: "Eutanasia è sbarazzarsi dei sofferenti come se fossero moscerini"

Attualità Rimini | 15:41 - 21 Gennaio 2022 Il manifesto Il manifesto.

«Bisogna prendersi cura dei più fragili e fare di tutto per alleviare le loro sofferenze. L'eutanasia, al contrario, vuole sbarazzarsi facilmente dei sofferenti, quasi come se fossero moscerini da schiacciare». Così Simone Ortolani, responsabile del Circolo territoriale di Pro Vita & Famiglia in Emilia-Romagna, commenta la campagna di affissioni contro l'eutanasia che, dopo essere partita da Roma, ha raggiunto in questi giorni Rimini e continuerà ad interessare le principali città italiane nei prossimi giorni.

I manifesti mostrano una persona visibilmente malata e sofferente accovacciata sul palmo di una mano accogliente, dall'alto invece incombe un pugno chiuso pronto a sopprimerla, «proprio come vorrebbe fare chi spinge per l'eutanasia legale», spiega il responsabile del Circolo territoriale della Onlus. «Uccidere chi soffre, uccidere chi è anziano o abbandonato, significa perdere l'umanità. Dobbiamo invece restare umani, applicare la legge 38 sulle cure palliative sempre ignorata dal nostro Governo amante della "cultura dello scarto", e quindi salvaguardare la vita fino al suo termine naturale, aiutando chi soffre anziché eliminarlo come un rifiuto».

«Chiediamo - conclude la nota di Pro Vita & Famiglia dell'Emilia-Romagna - che la proposta di legge in discussione alla Camera venga respinta senza se e senza ma. L'Italia è un paese civile, con valori di solidarietà e umanità, sarebbe assurdo e barbaro legalizzare il suicidio dei più fragili e indifesi» e divenire quindi l'ottavo paese al mondo (su 194) che hanno legalizzato il suicidio assistito.

 

< Articolo precedente Articolo successivo >