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Rimini, nel primo semestre i lavori per la rotatoria tra la Statale 16 e via Verenin Grazia

Partirà a breve invece l'intervento ai Padulli per il prolungamento di via Tosca

Attualità Rimini | 14:03 - 21 Gennaio 2022 Incrocio tra la via Verenin Grazia e la Statale 16 (foto da Google) Incrocio tra la via Verenin Grazia e la Statale 16 (foto da Google).


Nel primo semestre del 2022 a Rimini, oltre ai cantieri che interessano la realizzazione delle nuove rotatorie e dei sottopassi della Statale 16 in capo ad Autostrade, sono previsti due interventi collegati alla statale 16, finanziati attraverso i fondi Fsc (Ministero delle infrastrutture): la nuova viabilità di accesso al quartiere Padulli e la realizzazione della nuova rotatoria tra la statale 16 e Via Verenin Grazia a Rimini nord. L'intervento ai Padulli, dal valore di 2,3 milioni, è pronto a partire e prevede il prolungamento di Via Tosca fino alla nuova rotatoria realizzata all'intersezione con Via Aldo Moro e la prosecuzione della pista ciclabile già presente. In corso di approvazione invece il progetto esecutivo per la nuova rotatoria tra la Statale 16 e via Verenin Grazia (1,8 milioni), che sarà completata con un nuovo sottopasso ciclopedonale di collegamento con Via Del Rivo. 

Risponde invece all'esigenza di superare le fratture della SS16 anche la prossima realizzazione del ponte ciclopedonale sul Deviatore Ausa, infrastruttura che permetterà la connessione tra i percorsi ciclo-pedonali già realizzati e permetterà la connessione del quartiere della Grotta Rossa alla città. Il progetto, di prossima approvazione, prevede un investimento di circa 400 mila euro finanziato con fondi statali (ciclovie urbane).  

Altri interventi al via nelle prossime settimane sono la riqualificazione dell'accessibilità e la valorizzazione della Via XX Settembre (500.000 euro circa), il miglioramento del sottopasso di viale Oslo a Miramare, con la riduzione della pendenza delle rampe accesso lato monte per migliorare l'accessibilità e la messa in sicurezza del ponte dello Scout, l'infrastruttura ciclopedonale in legno che collega le due sponde del fiume all'altezza di via Tonale. L'opera, del valore di 350 mila euro, prevede il rafforzamento della struttura e l' 'incapsulamento' degli elementi in legno per proteggere il ponte dai fenomeni atmosferici. Questi tre interventi sono co-finanziati dalla Regione Emilia Romagna (90%, 10% a carico del Comune) attraverso le risorse assegnate alle zone più colpite dalla prima ondata di pandemia (fondi zone rosse).  

 

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