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A Cattolica tensione sul Natale: per 5 Stelle è stato un flop

Il vicesindaco Belluzzi si difende: "Gennari non aveva programmato nulla"

Attualità Cattolica | 13:54 - 16 Gennaio 2022 La Regina di ghiaccio di Cattolica La Regina di ghiaccio di Cattolica.


Il bilancio sulle festività natalizie a Cattolica è sfociato in un acceso botta e risposta tra il Movimento 5 Stelle e il vicesindaco Alessandro Belluzzi. Gli esponenti locali pentastellati definiscono scarsa la quantità e la qualità degli eventi, pur con l'attenuante delle cancellazioni del concerto di Capodanno e di altri eventi in piazza a causa delle misure anti Covid. "Ma sono scomparsi i caratteristici villaggi, cassette delle letterine, caramelle, tutte cose che fanno brillare gli occhi ai più piccoli, per lasciare spazio a 3 minuti ogni ora per tre volte al giorno di una autoreferenziale regina fredda e ghiacciata", accusano, evidenziando inoltre la presenza di "luminarie ridotte, mal distribuite, mal gestite e spesso spente per ore", di una pista di pattinaggio "allestita in modo tradizionale quindi assolutamente non sostenibile dal punto di vista del consumo energetico" e di "otto casine di numero, utilizzate per tentare di creare quell’atmosfera che non c’è mai stata, poiché concentrate come gli alloggi in una caserma e posizionate così in mezzo ad una strada altrimenti carrabile, senza sinergie con altre attività commerciali, come se non avessimo neanche una strada pedonale che poteva servire allo scopo". La stessa pista di pattinaggio ha comportato anche disagi alla circolazione stradale, "con una deviazione di traffico, o dietro il comune o sulla via Mazzini, con code che hanno superato abbondantemente la rotonda della stazione ferroviaria pur non essendoci mai stata l’affluenza sperata". Nel mirino del Movimento 5 Stelle, infine, anche la "maldestra distribuzione dei parcheggi nei punti chiave dovuta a lavori non imprevisti bensì programmati e noti (lungomare, via Cattaneo), in luoghi possibili ma non utilizzati (piazza Roosevelt, sotterranei di piazza della Repubblica) nonché per la lontananza di quelli gratuiti (Piazza De Curtis)".

Il vicesindaco risponde alle accuse sulle luminarie, evidenziando che le vie illuminate lo scorso anno lo sono state anche nel 2021, "anzi ve ne era qualcuna in più".  "La vera novità è stata l’introduzione del principio di equità nella disposizione, ossia le stesse luci presenti in tutte le vie, questo per dare un segno di uniformità visiva e per ribadire che non esistono vie di seria A e di serie B", aggiunge. Sulla scelta di concentrare le animazioni nella sola Piazza Roosevelt, di fronte al Palazzo Municipale, Belluzzi spiega che "l’intenzione era provare ad allungare la passeggiata da Piazza Primo Maggio sino a Piazza Repubblica comprendendo tutte le vie del centro, grazie anche a spettacoli itineranti di alta qualità, puntando a valorizzare l’intero asse commerciale cittadino". Per ciò che concerne la "Regina di ghiaccio", l'amministrazione comunale, commenta Belluzzi, ha voluto "dare un taglio diverso rispetto al passato, cercando di realizzare in città un’atmosfera fine ed elegante e non una sagra di paese o un luna park, partendo innanzitutto dal restyling del brand Cattolica – Regina di Ghiaccio".  La difesa dell'amministrazione comunale diventa poi accusa verso l'amministrazione Gennari: "non era stato previsto nulla per il Natale, né sul fronte eventi né sul fronte luminarie. Le riunioni fatte dal sottoscritto e dalla Sindaca Foronchi con le attività economiche per presentare il cartellone di eventi, realizzato in 15 giorni, dovevano essere convocate come minimo a settembre scorso. Questo certifica l’assenza totale di un crono-programma dei lavori,  chi ci ha preceduto lavorava vivendo alla giornata senza un minimo di visione e strategia".  Inoltre, attacca Belluzzi, "l'amminstrazione Gennari, per dare vita al suo primo Natale, ha utilizzato le risorse economiche destinate dalla Giunta Cecchini alla realizzazione delle fognature delle vie delle Regioni, scelta che ha avuto come conseguenza quella di lasciare per 5 anni i cittadini di quell’area della città in una situazione insostenibile".


 

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