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Basket B, RivieraBanca: il derby e il covid. Parola a coach Ferrari e a Bedetti

E tra pochi giorni si deciderà il ricorso presentato contro l'omologazione dello 0-0 contro Ancona

Sport Rimini | 14:44 - 08 Gennaio 2022 Coach Mattia Ferrari (foto Nicola De Luigi) Coach Mattia Ferrari (foto Nicola De Luigi).

RivieraBanca Basket Rimini-Tigers Cesena, prepartita con coach Mattia Ferrari e Francesco Bedetti.

Coach Mattia Ferrari, com'è stato il rientro in palestra negli ultimissimi giorni dopo lo stop forzato per il Covid?

"Innanzitutto dobbiamo ringraziare il centro medico San Gaudenzo che ha permesso ai giocatori di tornare a fare attività nel pieno rispetto delle regole, con la visita medica ed i controlli per il cd. 'return' to play', senza di loro sarebbe stato molto difficile. E' stata una quarantena particolare sotto le feste: bisogna dire bravi al nostro DS Davide Turci ed al nostro team manager Matteo Panzeri che hanno garantito supporto, assistenza e servizi ai giocatori a casa aiutandoli a passare un Natale e Capodanno meno difficili. Sotto il profilo del campo, abbiamo iniziato ad avere a disposizione i giocatori al rientro dalla quarantena il 30 dicembre: l'unico che non si è mai fermato è Bedetti, piano piano gli altri ragazzi sono ritornati ad allenarsi in maniera scaglionata in base agli esiti dei vari tamponi e visite mediche. E' stato importantissimo in quei giorni il lavoro in primis di Larry Middleton, unico negativo all'interno dello staff tecnico, e Mathias Gollinucci, allenatore del settore giovanile, che ci ha dato una mano ed è stato prezioso e disponibile. Il nostro preparatore atletico Marco Bernardi è stato il protagonista principale in questo momento perchè, grazie a sedute personalizzate seppur in videochiamata, era necessario riattivare fisicamente i giocatori. Ci eravamo fissati la data del 5 gennaio, più o meno il giorno in cui mi sarei liberato, per tornare a fare un minimo di lavoro di squadra e 'preparare' la partita di domani, l'obiettivo era quello di portare i ragazzi nella condizione di giocare minuti importanti.

Francesco Bedetti se da parte nostra c'è un'inevitabile deficit fisico dovuto all'inattività anche Cesena però ha i suoi problemi, con 4 positivi rilevati ieri. Quale delle due condizioni farà la differenza domani?

"Queste sono situazioni che cominciano a ripetersi ed iniziamo a vedere dappertutto, bisogna adeguarsi. Forse loro sono un po' più avvantaggiati perchè hanno avuto la possibilità di allenarsi durante le vacanze, aumentare i carichi e rimanere in condizione; noi avevamo delle limitazioni inevitabili e ci siamo allenati come potevamo, anche se chiaramente queste loro positività sono da tenere in considerazione. Vedremo domani quale sarà la realtà dei fatti."

Coach Ferrari, quanto è importante giocare un derby in queste condizioni davanti al nostro pubblico, che non vede i biancorossi in campo da praticamente un mese?

"Sicuramente giocare in casa può dare una grossa mano, anche se con la capienza ridotta al 35% ed una legittima preoccupazione da parte delle famiglie è comunque una situazione non facile. La cosa che mi piace è pensare è che il Flaminio già al 50% aveva gli spazi per garantire il distanziamento, col 35% ancora di più: come in tutte le cose penso che se si usa la testa si possa venire a vedere la partita con la mascherina senza grossi problemi. Spero sia così, il pubblico ha dimostrato di essere un fattore importante per noi che in certi momenti può anche svoltare l'inerzia delle partite."

Francesco Bedetti, per il secondo anno consecutivo si ripresentano rinvii, squadre dimezzate, quarantene ecc. Come state vivendo voi giocatori questa situazione?

"Questo argomento era stato affrontato ad inizio anno con coach Ferrari e la dirigenza. Ci vuole sicuramente elasticità mentale per una situazione che non è usuale, bisogna un po' adeguarsi. Noi purtroppo non siamo riusciti a passare le feste con amici e famiglie, questo non ci ha permesso di riposarci mentalmente più che fisicamente, però come a noi è successo a tante altre squadre: la differenza sta nella capacità di riprendere i ritmi con calma, senza esagerare ed avere la foga di tornare quelli di prima. Ci vuole una certa forza mentale e molta volontà per tornare ai livelli che dobbiamo raggiungere."
Coach, tra pochi giorni si deciderà il ricorso presentato contro l'omologazione dello 0-0 contro Ancona. Qual è il tuo pensiero sulla decisione del Giudice Sportivo?

"Non ho opinioni, io faccio l'allenatore e so che ho un Club molto serio ed organizzato che si sta occupando della cosa. Io non c'ero perchè ero a casa già positivo con sintomi, sono certo che le cose sono state fatte nel modo migliore possibile partendo dal fatto che bisogna tutelare la sicurezza di chi gioca e di chi viene a vedere: nel momento in cui sono stati rilevati dei casi di positività era giocoforza non scendere in campo. Il Club garantisce che le cose sono state fatte con una logica, pensando al capitale umano ed al contorno sportivo nel rispetto delle regole che governano il nostro campionato. Sono fiducioso del fatto che si riesca ad arrivare ad una soluzione logica, cioè rigiocare la partita, cosa che chiediamo sia noi che Ancona. E' giusto che sia il campo a decidere chi deve portare a casa il risultato."

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