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Discoteche, incontro in regione tra Bonaccini, Corsini ed Indino

"Ristori regionali immediati per 500mila euro e in primavera un terzo bando dedicato ai gestori delle discoteche" dice Bonaccini

Attualità Emilia Romagna | 18:11 - 30 Dicembre 2021 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Una situazione grave che rischia di far saltare l’industria del divertimento dell’Emilia-Romagna, una realtà che in Italia riguarda circa 3.500 aziende e 200mila lavoratori. Le discoteche della regione, chiuse ancora per contenere l’impennata di contagi da Covid-19, sono il comparto che in assoluto sta pagando il prezzo più alto da inizio pandemia.
 

E oggi, giovedì 30 dicembre, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, hanno incontrato il presidente del SILB-Fipe Emilia-Romagna, Gianni Indino, alla presenza di una delegazione di gestori di discoteche.

“Occorrono ristori immediati- affermano Bonaccini e Corsini, appena terminato l’incontro- per un settore importante della nostra economia e la Regione, come sempre, è pronta a fare la propria parte. Per questo, dopo il primo bando da tre milioni di euro, metteremo sul piatto, a inizio anno, un nuovo bando da 500mila euro ed entro la primavera lavoreremo per attivare un terzo bando dedicato esclusivamente alle discoteche”.

“Ma non basta- proseguono assessore e presidente- perché dobbiamo difendere lavoratori e famiglie, accompagnandoli fino alla ripartenza, per non lasciare indietro nessuno. Chiederemo quindi al Governo di aprire un tavolo di confronto urgente con l’obiettivo di far attivare risorse straordinarie per il settore. Occorre che venga fatto un ragionamento simile a quello che ha portato giustamente a destinare milioni di euro ai gestori degli impianti di sci. Si tratta di settori che hanno pagato un prezzo enorme alla pandemia e che devono essere trattati con strumenti simili. Le discoteche sono chiuse, con poche eccezioni, ormai da due anni. Ora- concludono Bonaccini e Corsini- dobbiamo dare un segnale forte e sostenere un pezzo importante non solo della nostra economia, ma della nostra cultura e del nostro turismo”

"Con il tavolo che il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini chiederà al governo, sarà forse la prima volta dove gli imprenditori avranno la possibilità di discutere del loro futuro: noi non vogliamo aprire a tutti i costi, ma vogliamo concertare un percorso che ci veda uniti, insieme per trovare soluzioni condivise". Lo dice Gianni Indino, presidente regionale del Silb, il sindacato dei locali da ballo, dopo l'incontro con i vertici della Regione. "Abbiamo illustrato a Bonaccini - dice Indino - una situazione che conosce molto bene e lo ha dimostrato a più riprese. La Regione ci è vicina e conosce bene l'importanza dell'intrattenimento notturno in un territorio come il nostro. Lo dimostra anche il nuovo bando che sarà emesso: la Regione Emilia-Romagna è quella che, in questi due anni, ha elargito risorse maggiori al nostro settore". Il ragionamento da fare, però è più ampio: "Riguarda questioni come le tasse - prosegue - le bollette, la Tari. Anche il governo però si deve impegnare, anche perché, con l'ultimo decreto, se l'intento di chiudere le discoteche era per evitare assembramenti, crediamo che la cura sia peggiore del male, perché esplodono feste clandestine dove non ci sono controlli. Siamo molto lieti di questo incontro e ci auguriamo che ci vengano presto date risposte".

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