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Covid: sottosegretario Sileri, "Non c'è obbligo vaccinale dietro l'angolo"

"Sono i colpi di coda di un virus che si sta indebolendo", afferma

Attualità Nazionale | 10:52 - 30 Dicembre 2021 Il sottosegretario Sileri in visita all'Hub Vaccinale di Rimini Fiera lo scorso maggio Il sottosegretario Sileri in visita all'Hub Vaccinale di Rimini Fiera lo scorso maggio.

 Per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri non è il momento di parlare di vaccinazione obbligatoria. Lo ha detto lo stesso Sileri nella trasmissione "L'Italia s'è desta", di Radio Cusano Campus. "Al momento il Green pass rafforzato mi sembra la sintesi migliore per aumentare i vaccinati, per ridurre quarantene ed isolamento, poi - ha aggiunto - mutueremo altre strategie a seconda del comportamento del virus, ma al momento non vedo un obbligo dietro l'angolo". Per Sileri "la popolazione si è vaccinata, al momento non credo serva parlare di obbligo, con un virus indebolito, con un Geen pass rafforzato, con terapie intensive che non salgono in maniera così netta come l'anno scorso. Mettendo l'obbligo - ha osservato - non credo che raggiungeremmo una percentuale così ampia di nuovi vaccinati". 

SILERI, ADATTARSI A VIRUS MUTEVOLE Cambiare strategia è necessario per adattare i provvedimenti a un virus mutevole: è un altro punto dell'intervento del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri nella trasmissione "L'Italia s'è desta", di Radio Cusano Campus. "Il virus cambia. Oggi abbiamo la Omicron, che un mese e mezzo fa non c'era, e dobbiamo adattare ciò che facciamo all'evidenza di un virus che è mutevole", ha osservato il sottosegretario. Sul cambio di strategia necessario per affrontare la nuova variante del virus SarsCoV2 Sileri ha osservato che "stiamo modulando le armi a disposizione contro una determinata malattie che è mutevole. E' facile dire col senno del poi che prima avevamo sbagliato", ha rilevato, perché "ora abbiamo un altro virus" che "contagia cinque volte tanto" rispetto a quello che circolava in precedenza e al quale "dobbiamo adattarci: come lui si adatta mutando, noi ci adattiamo a lui facendo degli atti, compreso il Green pass". Sileri ha osservato inoltre che "chi non ragiona guardando avanti, ma rimanendo fermo come se nulla cambiasse forse sbaglia. Non si può paragonare la situazione di oggi con quella di un anno fa senza analizzare le differenze, è una follia. Oltre che si fanno più tamponi, bisogna capire che questa variante infetta molto di più rispetto a quelle precedenti, ecco perché ci sono molti più casi. Se andiamo a vedere però i numeri di posti letto occupati in terapie intensive e le differenze tra vaccinati e non vaccinati, ci accorgiamo che ne stiamo uscendo, i numeri sono molto alti, ma niente panico, perché questi sono i colpi di coda di un virus che si sta indebolendo". 

 

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