Giovedý 08 Dicembre15:17:47
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Covid: Bonaccini, sì al rigore ma no tamponi per i vaccinati

Il presidente della giunta regionale: "Crea solo confusione, spingiamo sui vaccini"

Attualità Rimini | 12:57 - 22 Dicembre 2021 Stefano Bonaccini Stefano Bonaccini.

Il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, spiega al Corriere della Sera i motivi della sua contrarietà all'ipotesi di prevedere tamponi anche per i vaccinati. "Il Paese si è dato una strategia netta: estendere la campagna vaccinale a tappeto, con terze dosi, i bambini 5-11enni, le categorie professionali, per non dire dei tanti che stanno facendo la prima dose dopo mesi di dubbi", osserva il governatore.

E chiedere adesso ai vaccinati di fare il tampone per entrare in cinema, teatri, ristoranti o stadi "indebolisce proprio la campagna vaccinale nel momento in cui dobbiamo invece spingere ancora di più sulle somministrazioni". Inoltre, a suo avviso, si rischia di "generare confusione nei tantissimi cittadini che, vaccinandosi, hanno fatto la propria parte con senso civico e responsabilità. Sarebbe dunque una misura sbagliata e controproducente". "Dobbiamo accelerare ulteriormente con il vaccino, che ha dimostrato straordinaria efficacia: rispetto a un anno fa, pur avendo più contagi, abbiamo un numero di decessi, ricoverati e casi gravi molto più basso, senza peraltro le chiusure e le limitazioni del Natale 2020". "Dobbiamo proseguire sulla linea del rigore: uso delle mascherine, se necessario tornando a renderle obbligatorie anche all'aperto, estendendo l'utilizzo delle Fpp2, distanziamento, regole e, soprattutto, controlli più estesi. Non ho alcuna contrarietà anche ad estendere il super Green pass: è ben di più, insieme alla strategia vaccinale, che l'obbligo del tampone per i vaccinati. Questa quarta ondata è di nuovo molto pesante, ma la stiamo affrontando meglio di tanti altri Paesi", sostiene Bonaccini.

 

< Articolo precedente Articolo successivo >