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Viaggi in Italia, quarantena per non vaccinati. "Un colpo all'economia turistica"

La preoccupazione di Gianni Indino: "Un passo indietro, rischia di inficiare la ripartenza"

Attualità Rimini | 14:55 - 16 Dicembre 2021 Gianni Indino Gianni Indino.

 "Siamo molto preoccupati per l'ordinanza del ministro Speranza che impone la quarantena di cinque giorni ai viaggiatori non immunizzati che arrivano in Italia dai Paesi europei. Un provvedimento emanato senza alcun preavviso - dice Gianni Indino, vicepresidente di Confcommercio dell'Emilia Romagna con delega al turismo - che rischia di diventare l'ennesimo colpo all'economica turistica. Siamo seriamente in pensiero per le prossime settimane, perché il nostro territorio vive di turismo anche in inverno e soprattutto per i prossimi mesi in vista di importanti appuntamenti fieristici che vedono la nostra Regione come protagonista a livello internazionale".

L'obbligo di quarantena, che si aggiunge all'obbligo di test antigenico o molecolare nelle imminenze del viaggio, evidenzia Indino, "rischia di inficiare quella ripartenza del settore turistico che stiamo faticosamente mettendo in piedi grazie ai buoni risultati nella lotta alla pandemia e all'ottima organizzazione di cui sono capaci le nostre imprese turistiche".

Indino prosegue: "Per noi è incomprensibile e inaccettabile. Dopo quasi due anni di blocco per il turismo, dopo le pesanti restrizioni per i flussi intercontinentali che fanno mancare all'appello milioni di presenze rispetto al pre-pandemia, ora rischiamo di perdere anche i viaggiatori europei spianando la strada agli altri competitor internazionali. Si parla di turismo come asset strategico per la nazione, ma poi questo assunto viene dimenticato al momento dell'atto pratico. Così non va".  Il presidente della confcommercio di Rimini si appella "ai politici del nostro territorio, affinché facciano valere il loro peso nella discussione dei provvedimenti" e chiede che l'ordinanza venga rimodulata "al fine di consentire alle persone di riorganizzarsi".


 

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