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Scuola, gestione sanitaria in tilt e nuova quarantena: "Si va ancora in Dad"

La segnalazione di Stefania Montebelli, Referente comitato Per la Scuola in Presenza

Attualità Rimini | 08:39 - 13 Dicembre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Sono giorni ancora più difficili per le scuole di ogni ordine e grado alle prese con l'emergenza covid. Tra studenti positivi, classi in quarantena, programmi di studio rallentati, Didattica a distanza e tanto altro. Stefania Montebelli, referente del comitato Per la Scuola in Presenza, segnala alla nostra redazione il caso di una classe che è passata dalla quarantena alla Dad senza sapere ancora quando potrà rientrare a scuola.

Di seguito il messaggio della referente

Una delle tante "storie" che emergono gia' da una decina di giorni nel nostro comitato Per la Scuola in Presenza di Rimini è quella di una classe prima dell' Istituto tecnico tecnologico statale.
Giorno 02/12/2021 in classe si sospetta un alunno assente sia positivo
Giorno 03/12/2021 il tampone conferma la positività dell'alunno con il quale l'ultimo contatto risale al 29 novembre.
Giorno 03/12/2021 ore 20.00 arriva comunicazione di attivazione della DAD dal giorno successivo e chiusura dell'aula fino al giorno 06/12 compreso.
Giorno 04/12/2021 arriva comunicazione che i ragazzi della classe sono tutti in osservazione con prescrizione di limitazione dei contatti sociali causa ultimo contatto con alunno positivo avvenuto il 29/11/2021.
Giorno 08/12/2021 arriva la convocazione al tampone da effettuarsi il 09/12/2021 a mezzogiorno.
Giorno 09/12/2021 tutti i genitori fanno 60 minuti di coda al centro drive through del Colosseo (uno in particolare lavora in smart working in auto mentre in fila)
Giorno 10/12/2021 mattina presto arrivano sul fse i risultati dei tamponi.
Domenica 12/12/2021 ore 22:00 nessuna comunicazione per il rientro a scuola. Ancora i ragazzi non sanno se domani potranno uscire da quelli che oramai sembrano sempre piu' domiciliari di studenti sani ma ritenuti malati fino a prova contraria per un contatto avvenuto 14 giorni prima.
La gestione sanitaria del tracciamento scolastico è completamente saltata a Rimini e a dover stare lontani dalle proprie aule per settimane sono sempre loro, gli studenti emiliano romagnoli che nei due anni precedenti hanno fatto solo 72 giorni in presenza. Apprendiamo che la nostra regione ha tagliato il numero dei tracciatori da 1249 unita' dell'anno scorso ai 669 attuali. Non è più possibile che si giochi al risparmio sulla pelle dei nostri figli già così lungamente penalizzati da due anni a questa parte. Non solo non viene rispettato dal Servizio Sanitario il protocollo nazionale di tracciamento ma non si studiano neppure procedure alternative di supporto al sistema di testing che ricordiamo può essere eseguito anche con test antigenici o salivari molecolari.
Al di la' dell' aiuto che verra' dalla struttura commissariale nella nostra regione, chiediamo urgentemente all'assessore Donini e al Dipartimento di Sanità Pubblica di dare priorità al benessere psicofisico degli studenti e di mettersi al lavoro per studiare alternative percorribili all'attuale sistema con l'impiego delle risorse necessarie per fermare questa pandemia educativa e la deprivazione culturale che ne consegue.

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