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Curriculum e formati: a quale modello affidare la presentazione del proprio profilo professionale

Sul web sono disponibili numerosi modelli di curriculum già pronti per essere utilizzati

Attualità Nazionale | 15:56 - 30 Novembre 2021 Un curriculum vitae Un curriculum vitae.

Sono tanti gli aspetti che incidono sulla buona riuscita di un curriculum vitae, e di certo uno di questi è il formato: scegliere quello giusto, infatti, è molto più complicato di quel che si potrebbe immaginare. Per semplificare l’impresa si può ricorrere a un formato di cv editabile; inoltre, sul web sono disponibili numerosi modelli di curriculum già pronti per essere utilizzati, anche dovendo creare un documento da zero. Se è vero che il contenuto di un curriculum riveste un ruolo di primo piano, è altrettanto vero che il primo aspetto che colpisce l’attenzione del recruiter è il formato con il quale il documento è stato redatto.

Perché il formato è così importante
 

È un po’ come se il formato del cv fosse una sorta di biglietto da visita, non solo del curriculum in questione ma anche di chi si presenta. Nel caso in cui il formato scelto non sia appropriato, si corre il rischio che un contenuto perfetto possa essere penalizzato o comunque non ottenere la necessaria attenzione. Ecco perché è fondamentale sapere non solo come scrivere un curriculum, ma anche come creare un formato per il cv pertinente con se stessi e con il tipo di impiego che stiamo cercando. Anche questo è un aspetto decisivo che influenza l’esito del processo di selezione, perché nessun dettaglio può essere lasciato al caso.

Come costruire un cv che lasci il segno
 

Ogni selezionatore con un curriculum in mano, o visualizzato sullo schermo di un computer, dedica al documento al massimo una manciata di secondi, il tempo necessario per capire con chi ha a che fare e quali sono le caratteristiche, i punti di forza e le debolezze del candidato. Di conseguenza è fondamentale che il formato garantisca la massima leggibilità possibile e al tempo stesso sia di impatto, per aumentare le probabilità del candidato di essere chiamato a prendere parte a un colloquio: il che vorrebbe dire aver superato il passo iniziare del processo di selezione. Se non si vuol rischiare di compiere errori gravi, vale la pena di fare riferimento a un formato di cv già predisposto.

Quale procedura seguire
 

Una volta che è stato selezionato il modello voluto per il curriculum che si ha intenzione di costruire, occorre stabilire, in modo anche approssimativo in questa fase, da quali sezioni il documento dovrà essere formato. A questo punto lo step seguente consiste nello strutturare il cv sapendo che informazioni dovranno essere inserite. Va detto che nella maggior parte dei casi i template per i curriculum risultano abbastanza simili gli uni agli altri; ciò non toglie che sia sempre auspicabile impiegare del tempo per provare a trovare un esempio di cv specifico per il proprio settore. Come dire: qualora ci si candidi come graphic designer, forse non è il caso di puntare su un curriculum tradizionale con sfondo bianco e carattere Times New Roman. Molto meglio, invece, introdurre anche pochi dettagli ma utili per lasciar intuire le proprie abilità in ambito grafico, ovviamente senza eccedere con l’uso dei colori e non esagerando.

Una scelta da valutare con cura
 

Quel che è certo è che il formato giusto per un cv è indispensabile per evitare che esso appaia come un insieme confusionario di titoli difficile da capire e di esperienze in apparenza slegate fra di loro. Quando si presenta un curriculum per cercare lavoro è importante indicare le esperienze personale più recenti, segnalare quale università si è frequentato ed elencare le proprie competenze, ma vale la pena di sforzarsi per fare in modo che tutte queste informazioni risultino chiare anche a livello visivo. A parità di sostanza, insomma, in molti casi è la forma a dare quel tocco in più e a consentire a un cv di essere più attraente di tanti altri.

La forma… e la formattazione
 

In questo contesto non si può fare a meno di includere anche la formattazione, che comprende un vasto assortimento di aspetti come le dimensioni dei caratteri, le spaziature e i margini. È fondamentale che il tutto mantenga una certa coerenza e, al tempo stesso, sia uniforme, trasmettendo ai selezionatori la sensazione che nessun particolare sia stato lasciato al caso. È chiaro che questo diventa più facile se si adopera un formato preimpostato, anche per non incappare in sviste fastidiose o compiere sbagli.

Scrivere un curriculum: ecco i consigli da tenere a mente
 

Sempre a proposito di formattazione, può essere una buona idea quella di ricorrere a un elenco numerato o puntato quando devono essere elencate le abilità e le competenze che sono state maturate nel tempo. Non è superfluo sottolineare quanto sia importante adoperare un carattere il più possibile chiaro e ben leggibile, mentre per mettere in risalto le parole chiave ci vuole il grassetto, a meno che non si preferisca optare per caratteri di dimensioni differenti. Ad ogni modo, una volta che è stata adottata una scelta, questa deve essere mantenuta per tutto il curriculum: per esempio, tutte le date in grassetto, i titoli tutti in corsivo, e così via. Una particolare attenzione va riservata anche ai margini e alle spaziature, mentre il font dovrebbe essere di dimensioni comprese tra 10 e 12. Tutti questi suggerimenti sono validi per qualunque curriculum, al di là del fatto che sia un modello per professionisti o per studenti.

Le sezioni del curriculum
 

Soprattutto nelle aziende di dimensioni più grandi, la selezione dei cv avviene in parte anche in maniera automatizzata con l’uso del cosiddetto sistema ATS, acronimo che sta per Applicant Tracking System: può essere utile tenerlo presente. A proposito, occorre appurare la presenza di tutte le sezioni, anche se in proposito esistono diverse scuole di pensiero. Di certo devono essere indicati i dati personali del candidato, con nome e cognome, nazionalità e data di nascita. Per quel che riguarda la foto, dipende tutto dalla richiesta dell’annuncio: comunque, ci vuole una foto professionale. Insomma, niente selfie o scatti realizzati in costume da bagno in piscina. Per quanto concerne le esperienze di lavoro, chi ha appena finito l’università potrebbe non averne ancora avute; in questo caso si può sopperire indicando esperienze di volontariato, per esempio in qualità di animatori in oratorio, ma anche stage e ogni altra attività che si reputi importante per definire la propria persona.
 

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