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Anche l'ospedale di Rimini premiato a Roma con i 'Bollini Rosa'

Altri cinque ospedali dell'Ausl Romagna premiati, la valutazione è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 400 domande suddivise in 15 aree specialistiche

Attualità Rimini | 11:54 - 03 Dicembre 2021 Un momento della premiazione Un momento della premiazione.

Sono stati sei gli ospedali dell’AUSL Romagna premiati quest’anno con i Bollini Rosa, per il biennio 2022-2023, dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. Si tratta dell’Ospedale degli Infermi di Faenza, l’ospedale Infermi di Rimini, l’ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena, l’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, l’ospedale "Santa Maria Delle Croci" di Ravenna e l’ospedale “Umberto I” di Lugo.
 

"La partecipazione al bando - spiega la dottoressa Nunzia Boccaforno, direttrice dell'Unita Operativa Qualità e Governo Clinico, che ha rappresentato l'Ausl Romagna alla cerimonia di premiazione - ha consentito all'organizzazione di focalizzare l'attenzione al tema della presa in carico dell'utenza in un'ottica di genere, analizzare i percorsi attivi ed evidenziare le azioni di miglioramento verso un percorso di medicina personalizzata".

"Gli ospedali della Romagna sono stati premiati per la rete che hanno saputo costruire - prosegue - su percorsi di eccellenza quali la diagnostica prenatale, il percorso senologico, il percorso "partorire con il cuore", il percorso Dermatologia - oncologia e Dermatologia - malattie sessualmente trasmissibili, il percorso di medicina materno-fetale e perinatologia, i percorsi gravidanza personalizzati con un'integrazione ospedale-territorio e i percorsi di fisiopatologia della riproduzione umana."

"Si tratta - conclude la dottoressa Boccaforno - solo dell'inizio di un percorso pensato per tutto il sistema ospedaliero e territoriale della Romagna, che proseguiremo con l'inserimento dell'ospedale di Riccione."



“La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – afferma Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda - rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche. Qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, elementi indispensabili per assicurare uniformità di accesso alle prestazioni, sono evidenziate dagli ospedali con i Bollini Rosa che vengono valutati e premiati mettendo in luce percorsi inerenti sia alle specialità con maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, sia a quelle che trattano patologie che normalmente colpiscono entrambi i generi, nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne e i servizi offerti per la gestione di vittime di violenza. I 354 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari e per la popolazione, l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate”.
 

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei BolliniRosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 400 domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in 15 aree specialistiche più una sezione dedicata alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un’apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, *Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma*, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali (zero, uno, due o tre) a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementiqualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari, ecc..).Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione, la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale) e infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.
 

A partire dal 10 gennaio 2022 sul sito www.bollinirosa.it sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati.

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