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Il gioco fisico ha bisogno di reinventarsi seguendo l’esempio dell’online

Attualità Rimini | 17:37 - 01 Dicembre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Oggi come oggi essere operatori nel mondo del gioco è una sfida ad ostacoli, tra imprenditoria, pandemia, nuove normative e nuove interpretazioni fiscali. L’autunno, dopo un’estate complicata, con i locali autorizzati del gioco riaperti solo a luglio, vede una ripresa fisiologica che fa ben sperare anche se l’offerta di gioco resta standardizzata, e le formule vengono replicate quasi identiche sia per le AWP sia per le attrazioni da FEC.

Ad essere penalizzato è il comporto del gioco terrestre italiano, ovverosia il posto dove si vive l’esperienza di gioco, quello che fa la differenza, al punto da assumere un valore percentuale significativo relativamente a due leve di marketing, legate alla frequenza e alla permanenza. La prima si riferisce al numero di volte in cui un cliente decide di sfruttare l’offerta commerciale, la seconda invece è relativa al tempo effettivo in cui lo stesso si ferma in una gaming hall.

Nel settore gioco terrestre la permanenza media è medio-alta. Ma la qualità? Qui le cose si fanno differenti. Se si diminuisce o si aumenta la frequenza, i dati possono oscillare tra il 15 e il 20% dei volumi di spesa del cliente, dato significativo quando i clienti sono in numero parecchio elevato. Si va nei posti in cui ci si diverte di più, come ovvio che sia. Ma chi fa il retail sembra non considerare ciò. L’ambiente resta centrale: per accogliere il cliente in maniera pulita e confortevole, ma anche per dare maggior valore al suo denaro. La location è il bigliettino da visita di ogni realtà. Ne va anche della qualità. Entrare oggi in una sala da gioco invece significa trovare gli stessi titoli, le stesse macchine, gli stessi protocolli. Potenziali vantaggi che sfumano in una generale standardizzazione, non delle macchine ma dei clienti. Eppure le stime parlano di raccolte vicine al 10%, se vi fossero delle customer journey che invitino il cliente a percorrere la sala, goderne le profondità, i punti di forza e i vantaggi. Insomma dovrebbe riformarsi l’intera maniera di approcciare al settore.

Cosa che è riuscita, per esempio, ai migliori casinò online sicuri presenti in Italia. Dove l’esperienza è garantita, peraltro. E l’esperienza è sicura. Tramite una accurata introduzione, per esempio, con registrazioni facili e veloci, giochi in catalogo in continuo aggiornamento, protocolli sicuri e possibilità di sfruttare ottimi bonus che incentivano, va detto, la fidelizzazione del cliente.

Il mondo del gioco fisico non può più stare a guardare: sacrificare una postazione di gioco a favore dell’esperienza del cliente potrà essere una nuova via da percorrere. Sui titoli, invece, vale il caso delle AWP: meglio lavorare sui titoli con l’assortimento di schede, in un mix di valutazione che coinvolga le preferenze dei giocatori e le classifiche fornite dai concessionari, poiché la fidelizzazione possa aumentare e le performance risultare ottimizzate.

I dati dicono una cosa: oltre 200 sale riaperte post lockdown hanno registrato una bassissima attenzione del cliente, cosa che ha influenzato anche la fidelizzazione. Un trend, questo, che può essere cambiato solo in un modo.




 

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