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Tampon box, Federconsumatori Rimini e Circolo Galatea chiedono ampia accessibilità ai prodotti

Le due realtà riminesi invitano a combattere la povertà mestruale anche a Rimini nelle scuole e nelle università

Attualità Rimini | 15:19 - 29 Novembre 2021 Il box con gli assorbenti in un locale a Rotterdam Il box con gli assorbenti in un locale a Rotterdam.

Federconsumatori Rimini e Circolo Galatea chiedono che anche Rimini possa contribuire alla lotta contro la cosiddetta "povertà mestruale". In una nota portano come esempio l'esperienza in Olanda dove tanti ristoranti e bar forniscono gratuitamente assorbenti e tampax alle clienti. "Il governo olandese ha deciso, non solo di abbassare l'IVA" si legge nella nota "ma anche di affrontare la povertà mestruale, attraverso una carta speciale da utilizzare su prodotti per l'igiene ed assorbenti. Infatti, le ragazze provenienti da famiglie a basso reddito potranno acquistare i prodotti in Hema (un supermercato)."

Alcuni comuni offrono assorbenti gratuiti nelle scuole ed alle giovani madri che si vedono costrette a scegliere tra comprare cibo o assorbenti. 

"La povertà mestruale è un problema attuale che  deve essere seriamente affrontato anche in Italia. Noi di Federconsumatori Rimini, assieme a Circolo Galatea, abbiamo lanciato per primi la proposta di dire stop alla tampon tax nelle farmacie riminesi, per poi sostenere convintamente la decisione del governo di inserire in legge finanziaria l'abbassamento dell'IVA al 10% sui tamponi mestruali, nell'ottica, però, di raggiungere l'aliquota del 4% e riconoscere la loro piena funzione di bene essenziale. Ora, però, pensiamo, che sia necessario combattere la povertà mestruale, con un gesto che non solo rappresenta inclusione e solidarietà, ma anche il valore del progresso e dell'esportazione di best practices da altri paesi e altre realtà nella nostra città, ovvero quello di installare distributori per offrire gratuitamente in scuole e università assorbenti a tutte le ragazze che non possono permettessero o che lo desiderano. Un qualcosa che si è già diffuso nel nostro paese, con distributori automatici di assorbenti presso il dipartimento di Matematica dell' Università di Padova o il tampon box in 6 licei veneti, come il Liceo Medi di Villafranca. Ci auguriamo che, anche Rimini possa, al più presto, permettere un'ampia accessibilità di questi prodotti in favore delle fasce di popolazione meno abbienti. Tutto questo nell'ottica di ridurre le diseguaglianze e favorire la parità di genere, che quanto mai è necessaria raggiungere."

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