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Medici no vax sospesi, continuano a lavorare a San Marino

Indagine dei carabinieri dei Nas, che stanno analizzando la lista dei medici sospesi

Attualità Repubblica San Marino | 11:05 - 25 Novembre 2021 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Alcuni medici sospesi dall'Ordine perché non vaccinati e contrari alle vaccinazioni, hanno continuato ad esercitare nella Repubblica di San Marino. Almeno fino a che le autorità sanitarie della Repubblica del Titano non se ne sono accorti e li hanno, a loro volta sospesi. C'è un un'indagine dei carabinieri dei Nas, che stanno analizzando la lista dei medici sospesi, che ha incrociato quanto avvenuto nei giorni scorsi a San Marino. Il problema è innanzitutto di natura burocratica. A San Marino, infatti, per un medico l'iscrizione all'Ordine non è obbligatoria. Inoltre, non facendo parte dell'Ue, non è collegata al sistema di alert che in tempo reale condivide il nome di tutti i medici europei sospesi. L'ordine sanmarinese, quindi, ha dovuto verificare uno per uno lo status dei medici stranieri che hanno fatto visite negli ambulatori privati e che, per alcuni giorni, hanno potuto approfittare di questo buco nei controlli per continuare a lavorare. Una volta verificata la sospensione in Italia, lo stesso provvedimento è stato immediatamente applicato anche a San Marino. La questione è particolarmente sentita anche perché San Marino confina con la provincia di Rimini, un territorio dove la contrarietà ai vaccini è particolarmente pronunciata, a cominciare proprio dai medici. L'ordine di Rimini, infatti, ne ha sospesi 47 su 2.200 iscritti, circa il 2%, una percentuale più che doppia rispetto alla media nazionale. E che rispecchia l'andamento dei vaccini in provincia, dove la copertura è al 78% della platea dei vaccinabili, contro una media regionale dell'88%. 






(Ansa)

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