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Ucciso su una panchina a Rimini, 16 anni sono definitivi

Per l'omicidio del giovane aiuto cuoco, rinuncia al ricorso 

Cronaca Rimini | 19:42 - 24 Novembre 2021 La panchina su cui è stato freddato senza movente il giovane senegalese La panchina su cui è stato freddato senza movente il giovane senegalese.

Pena definitiva e passata in giudicata per Genard Llanaj, trentunenne albanese che nella notte tra il 17 e 18 aprile 2018 uccise con un colpo di pistola il giovane senegalese Makha Niang, seduto sulla panchina del ponte di via Coletti, a Rimini. Il 31enne ha infatti rinunciato al ricorso in Cassazione e in questi giorni sono quindi trascorsi i termini per cui la sentenza della Corte d'appello di Bologna a sedici anni di reclusione è diventata definitiva. Llanaj è stato riconosciuto colpevole di aver ucciso volontariamente Makha Niang, un giovane aiuto cuoco senza alcun motivo. Il senegalese fu freddato da un colpo di pistola diventando la vittima casuale di un assassino riconosciuto parzialmente incapace di mente e intossicato dalla cocaina. Le indagini del pm Paolo Gengarelli accertarono che Llanaj non conosceva la vittima, non aveva alcuna motivazione o movente per ucciderla e lo fece per il puro gusto di sparare con la pistola. Llanj la notte dell'omicidio esplose due colpi di pistola dall'interno di un Suv nero, abbassando il finestrino e stendendo fuori il braccio, contro un bersaglio del tutto casuale. Un omicidio senza un perché, che a Rimini è tornato di attualità dopo che domenica sera un 74enne filippino è stato ucciso con un colpo alla nuca mentre aspettava alla fermata l'autobus.

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