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Esce il film di Riccardo Fogli girato anche a Riccione

Il 27 Novembre al Festival Internazionale del Cinema di Salerno

Attualità Riccione | 17:18 - 24 Novembre 2021 Riccardo Fogli in una pausa sul set del film Riccardo Fogli in una pausa sul set del film.


A cura dell'ufficio stampa Calipso Film

E’ stato decisamente ottimo profeta il saggista e critico cinematografico Davide Pulici, fondatore della rivista Nocturno, che alcuni anni fa chiese una visione privata dei due film rimasti inediti, incuriosito dalla vicenda. Pochi giorni dopo così scriveva sulla sua Rivista: “Storie di Seduzione e Dov’era Lei a quell’Ora? sono due film ipnotici e affascinanti. Pieni di grande clima, con una ambientazione rarefatta e seducente. Il cinema italiano, prima o poi, dovrà fare i conti con Antonio Maria Magro".

E così sta accadendo. Prima ha visto la luce “Storie di Seduzione” da Gennaio 2021 su Amazon Prime. Il riscontro è stato davvero notevole e inaspettato per un “film d’autore” (che, peraltro, avrà una uscita americana e canadese rimandata di qualche mese causa emergenza covid) e da qui la decisione per il secondo film di Antonio Maria Magro per il quale è appena terminata la fase di riversamento in Alta Definizione negli stabilimenti di Cinecittà. 
 

Riccardo Fogli quindi sarà presente il 27 Novembre 2021 nell’ambito della 75esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Il film sarà fuori concorso essendo stato girato in anni precedenti.

Quindi a partire dal periodo natalizio il film sarà presente sulle più importanti piattaforme, da Infinity Mediaset a Chili, da Amazon a Cecchi Gori e molte altre.
L’operazione di uscita distributiva del film è stata fortemente appoggiata da Cinecittà S.P.A. che ne ha curato l’intera lavorazione.

Certo è che Antonio Maria Magro si stia togliendo finalmente più di un sassolino dalle scarpe anche se permane la sua granitica decisione di non promuovere personalmente i film. Solo una laconica dichiarazione all’ufficio stampa: “Non ho nessuna voglia di parlare in prima persona di ciò che ho realizzato, oggi le piattaforme arrivano col passaparola dovunque e ne ho appena avuto una chiara dimostrazione. Per cui resto, come al solito, a latere dell’operazione iniziataa Gennaioda Salvatore Alongi che ringrazio di cuore. Del resto ho già ampiamente espresso che cosa penso del cinema italiano e la cosa mi si è letteralmente rivoltata contro in maniera ignobile, dunque non voglio né continuare ad infierire né tanto meno prendermi rivincite o soddisfazioni, sono cose che non mi appartengono. I film orasaranno sotto gli occhi di tutti e il pubblico potrà giudicare senza filtri precostituiti da un Sistema peraltro al collasso. Oggi penso solo a tornare dietro la macchina da presa appena finirà questa emergenza. Il resto è chiacchiericcio che non mi riguarda.”


E’lecito presumere che Magro si riferisca indirettamente anche al clamore che suscitò a suo tempo la lavorazione di “Dov’Era Lei a Quell’Ora?”a causa delle vicende di gossip che riguardarono proprio lui e Riccardo Fogli e che ribaltarono letteralmente la vita di entrambi. La moglie del regista infatti restò incinta del cantante durante la lavorazione il che portò ad un doppio divorzio di lì a breve. E alla nascita del primo figlio di Riccardo Fogli, Alessandro. Nonostante tutto questo, Magro ha parlato in seguito di Riccardo in termini molto elogiativi… “Erano anni che non si vedeva sugli schermi italiani una interpretazione così intensa ed emotivamente coinvolgente. Riccardo ha compiuto un vero e proprio miracolo interpretativo” Queste sono state le sue parole alla prima proiezione a Cinecittà per la presentazione privata alla stampa. La scelta di Fogli era stata così motivata invece ad inizio lavorazione film:“...preferisco una faccia giusta di uno che non ha mai recitato, per poterlo guidare in toto in modo da evitare una scelta imbarazzante tra sedicenti attori che, non conoscendo nemmeno le basi della recitazione, interpretano ovviamente sempre lo stesso ruolo: se stessi.”


Finta la post-produzione del film, il Capo Ufficio Stampa di Cinecittà lo propone per le Giornate Nazionali del Cinema Giovane di Sangineto in Calabria dove ottiene un immediato successo di pubblico e critica e viene definito “la migliore anteprima cinematografica dell’anno”. Ironia della sorte 2 anni dopo “Storie di Seduzione” viene dichiarato da Corriere della Sera e GR2 addirittura “Il miglior film italiano degli ultimi 10 anni”, ma entrambi i film restano senza uscita nelle sale per il fallimento della società di produzione. In realtà al primo dei due, “Dov’Era Lei a Quell’Ora?”,viene bloccata la distribuzione per la durissima presa di posizione del regista nei confronti del cinema italiano “ La scusa era sempre la stessa- commentava Antonio Maria Magro- quella di non poter supportare nei Festival o nelle sale un film definito di qualità con protagonista un cantante nazional-popolare di stampo sanremese...E, purtroppo, questa assoluta idiozia la pensavano veramente ma era solo la punta dell’iceberg. Cosa covasse sotto era facile immaginarlo. Durante le Giornate di Sangineto avevo detto in televisione che il già imbarazzante giovane cinema italiano era stato ucciso definitivamente dall’articolo 28 grazie al quale si sovvenzionavano illusi, incapaci o raccomandati quando andava bene. In moltissimi altri casi era una lecita copertura di evidentissimi illeciti…” 


Ora il film si potrà vedere con il dovuto distacco che il tempo ha contribuito ad operare. Nel cast troviamo una intensa Dalila Di Lazzaro e Anita Ekberg che interpreta se stessa, oltre a Walter Maestosi divo televisivo della grande stagione degli sceneggiati e grande voce del doppiaggio. Oltre all’immancabile partecipazione amichevole di Oreste Lionello che il regista considerava il suo portafortuna oltre che grande “maestro della vocalità”. Magro infatti è stato indiscusso protagonista della Prosa Radiofonica italiana e svizzera, con all’attivo oltre 400 produzioni come protagonista o comprimario di commedie, sceneggiati e originali; una delle voci più accreditate della stagione della prosa per oltre 20 anni, avendo iniziato la sua attività non ancora maggiorenne. 
 

Il film è stato girato in una livida Riccione invernale tanto cara a Zurlini e in due accattivanti posti della Calabria: Praia a Mare e Aieta, un borgo montano di 700 abitanti considerato tra i più suggestivi in Italia. Riccardo Fogli interpreta due ruoli, trattandosi di un film nel film: il regista Andrea del Bianco e il pescatore Enrico Brancati. Una fatica non comune per un esordiente: tutto infatti ruota intorno a lui per ben 2 ore e 20 minuti. Un record per l’ex frontman dei Pooh che ora vede finalmente ricompensata la sua fatica.
 


 

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