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Rimini, la testimone: "Giardiniere sgozzato sotto gli occhi di mia figlia"

Inviata una lettera al sindaco Jamil Sadegholvaad e all'ex consigliere comunale Mario Erbetta 

Attualità Rimini | 17:26 - 23 Novembre 2021 L'omicidio alla fermata del bus L'omicidio alla fermata del bus.


Mario Erbetta di Rinascita Civica chiede una reazione delle istituzioni, dopo il brutale accoltellamento, avvenuto domenica scorsa (21 novembre) di Galileo Landicho, 74enne filippino, giardiniere e consigliere dell'associazione filippini di Romagna. Erbetta propone un presidio fisso di Polizia, l'utilizzo delle unità cinofile della polizia locale per pattugliamenti quotidiani, il potenziamento dell'illuminazione e anche una postazione fissa per la pattuglia dell'esercito. 

Erbetta, tornando all'episodio di domenica, cita la lettera di una mamma che domenica, nell'accompagnare la figlia studentessa universitaria in stazione, ha assistito in diretta all'omicidio; una lettera, inviata allo stesso Erbetta e al sindaco di Rimini Sadegholvaad, "drammatica come drammatico è il senso d' impotenza di questa cittadina riminese che è costretta a vivere nella costante paura di un'aggressione", spiega Erbetta. Nella lettera la donna denuncia che “il centro e la stazione sono diventati luoghi di bivacco abituali di balordi", la mancanza di controlli e l'assenza dell'illuminazione pubblica. "Mi sono stancata di assistere impotente a quanto sta accadendo e credo che un’amministrazione seria, attenta alle esigenze della propria città, debba farsi carico di queste istanze e porre, finalmente, la sicurezza, ai primi posti nell’elenco delle priorità. Credo che  Rimini vada riconsegnata ai propri cittadini con la possibilità di viverla di giorno e di notte senza rischi e senza pericoli”, attacca la donna.

Erbetta accusa l'amministrazione comunale di inefficienza, di non prendere in considerazione "un problema serio di sicurezza" da affrontare urgentemente. "In stazione era inevitabile che accadesse un fatto di sangue e le avvisaglie in questo anno erano state tante: l'autista malmenato in attesa di prendere servizio, il ragazzo minorenne rapinato e ferito da una baby gang di magrebini, le risse che ho documentato in pieno giorno in agosto, i due accoltellamenti avvenuti sempre in agosto oltre ai bivacchi e gli spacciatori e alla signora che di notte metodicamente lancia bottiglie contro i passanti", sottolinea, rincarando la dose nei confronti della giunta Sadegholvaad: "Se l'amministrazione comunale aspettava il morto per fare qualcosa ora c'è l'ha. Cercare di minimizzare giustificando l'accaduto come il gesto di un malato di mente è riduttivo ed è tipico di chi vuole a tutti i costi dare la colpa al caso come è avvenuto quest'estate in relazione i 5 accoltellati sull'autobus". 

 

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