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Riccione, le vele della mitica Saviolina al museo della marineria per la tintura

Nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia Arca Adriatica

Attualità Riccione | 12:37 - 23 Novembre 2021 Un momento della tintura delle vele della Saviolina al laboratorio del Museo della Marineria di Cesenatico Un momento della tintura delle vele della Saviolina al laboratorio del Museo della Marineria di Cesenatico.


La tintura delle vele della Saviolina, lancione tradizionale della marineria romagnola, tra gli interventi di un laboratorio del Museo della Marineria di Cesenatico. Si è tenuto nei giorni scorsi un workshop, nell'ambito del progetto Interreg Italia-Croazia Arca Adriatica, realizzato dal Museo della Marineria di Cesenatico in collaborazione con l'Università Ca' Foscari Venezia, partners di Arca Adriatica e il contributo del Club Nautico Riccione che gestisce la Saviolina per il Comune di Riccione.

A una lezione introduttiva sulla storia e funzione delle vele dipinte dell'Adriatico, tenuta dal Prof. Stefano Medas, docente dell’Università Cà Foscari di Venezia nonché referente della storica imbarcazione per il Club Nautico di Riccione,  è seguita una prova pratica di tintura con le terre colorate tradizionali, preceduta dal disegno sulla tela a carboncino.

La tintura delle vele, con le sue simbologie e colori, ben documentata in Adriatico almeno da fine XVIII secolo-inizi XIX, è una pratica che ha risvolti sia sociali, in quanto simboli ed emblemi dipinti sulle vele identificano, ciascuno, la famiglia che ha la proprietà della barca, come in una sorta di araldica popolare, marinaresca, sia risvolti pratici perché la colorazione con le terre rende la tela di cotone delle vele più resistente agli attacchi batterici, che le deteriorano. La pratica della tintura ha inoltre una chiara funzione comunicativa, anche sul piano prettamente pratico, soprattutto per marinai e pescatori che potevano riconoscersi in mare, anche a grande distanza, proprio dai colori, dalle decorazioni e dai simboli della vela.  Si tratta di "vele al terzo", più propriamente "vele da trabaccolo", le caratteristiche vele di forma trapezoidale diffuse dal XVII-XVIII secolo in tutto l'Adriatico centro-settentrionale. 

Dopo la giornata del workshop, servita sostanzialmente come modello ed esemplificazione della vecchia tradizione di tintura delle vele, i lavori sulle vele della Saviolina sono proseguiti nelle giornate successive all’interno del Museo della Marineria a conferma della proficua collaborazione, da tempo avviata tra istituti culturali e amministrazioni, con la imbarcazione storica riccionese sempre presente ai corsi di vela tradizionale e a varie iniziative culturali organizzate dal Museo di Cesenatico. 

 

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