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Poggio Torriana, un film per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne

Domenica 28 alle 17.30 al Centro Sociale il film documentario di Simone Manetti "Sono innamorato di Pippa Bacca"

Attualità Poggio Torriana | 12:13 - 23 Novembre 2021 Una immagine del film Una immagine del film.

Continua Mentre Vivevo, rassegna di teatro e arti del contemporaneo, curata da quotidianacom e ospitata nella Sala Teatro del Centro Sociale di Poggio Torriana (via Costa del Macello, 10).
Per la Giornata contro la violenza sulle donne la rassegna propone domenica 28 novembre (alle ore 17.30) il film documentario di Simone Manetti “Sono innamorato di Pippa Bacca”. In apertura l’intervento dell’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Poggio Torriana, Francesca Macchitella, mentre al termine si terrà un incontro/dibattito con operatrici del centro antiviolenza.
 

Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, è stata violentata e uccisa in Turchia, a trentatre anni. Con l'amica Silvia Moro, aveva progettato di attraversare 11 Paesi in guerra vestita da sposa, così da celebrare un matrimonio simbolico tra popoli.

L'urgenza è quella di testimoniare in forma filmica, perché non cada nell'oblio, la sua storia esemplare di tenace fiducia nell'umanità. Il regista attinge direttamente alle riprese e alle fotografie scattate dalle due artiste sulla loro strada e la videocamera di Pippa è essa stessa protagonista di un'inaudita svolta drammatica: un momento di festa che il film svela con tempismo perfetto e congela in un commento sonoro algido, per isolarlo e tentare di comprenderlo.
 

Poi ne ripercorre il tracciato stradale per generare in chi guarda un'adesione più autentica e immediata a quell'esperienza. Infine interpella Silvia e la famiglia di Pippa non solo per ricostruire alla fonte la cronologia dei fatti ma anche il percorso e le molteplici personalità artistiche di Pippa ("una calamita, ma anche una calamità"), a partire dal clima familiare tutto femminile e anticonvenzionale in cui è cresciuta.

L'alchimia tra questi elementi dà vita a un racconto che schiva la santificazione ex post e si distingue per delicatezza ed essenzialità e restituisce il senso profondo del gesto artistico, le sue motivazioni e premesse. Durante le interviste alla madre di Pippa, Elena Manzoni (sorella dell'artista Piero) e alle figlie Antonietta, Maria, Rosalia e Valeria - un coro molto consapevole di voci e affetti - la macchina si tiene a rispettosa distanza dai volti, evita con cura di farsi meccanismo di sfruttamento delle emozioni.

Su tutte le immagini originali si impone quella delle code del vestito da sposa: veli bianchi asimmetrici che si muovono silenziosi sulle strade dei Balcani. Simbolo di un pacifismo appreso per linea materna e incarnato, pronto a contaminarsi, senza paure.

Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: 327 119 2652 (anche Whatsapp).

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