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Nazionale italiana di calcio: Mancini fiducioso su Qatar 2022

La stampa si divide, i tifosi anche, ma il CT è certo di andare in Qatar

Turismo Nazionale | 15:34 - 22 Novembre 2021 Pixabay.com Pixabay.com.

Lo scorso 15 novembre è sembrato di rivivere un incubo per i milioni di tifosi italiani attaccati alla TV per seguire la nazionale di Roberto Mancini. Playoff nel 2017 infatti, e playoff anche nel 2022 per raggiungere i prossimi mondiali in Qatar: la nazionale italiana, per la seconda volta consecutiva, non accede direttamente alla fase finale del mondiale. La stampa si divide, i tifosi anche, ma il CT è fiducioso e certo di andare in Qatar.

In Irlanda del Nord è 0-0

Nel 1958 l’Irlanda del Nord aveva eliminato l’Italia dal mondiale svedese, prima volta in cui la competizione sarebbe stata trasmessa in televisione. Quest’anno, ancora una volta Belfast mette un grosso “bastone fra le ruote” alla qualificazione degli azzurri al prossimo mondiale che si disputerà in Qatar nel 2022. Nel 1958 era stato doppio confronto, il primo vinto in casa dagli azzurri per 1-0, e il ritorno vinto a sorpresa dai nordirlandesi per 2-1 con reti di Mcllroy e Cush, mentre per l’Italia di Schiaffino e Ferrario, andava a segno Da Costa.

Il risultato che ha invece messo tutto in discussione per il prossimo mondiale invernale 2022, è stato uno scialbo 0-0, sorpresa enorme anche per gli esperti e tecnici delle quote di calcio internazionale, che avevano visto l'Italia favorita nella vittoria, prevedendo le reti di Federico Chiesa e del centrocampista Mario Locatelli. I padroni di casa de trifoglio, hanno però senza ombra di dubbio, da recriminare ancora di più della squadra di Mancini in termini di occasioni da rete. Marzo 2022 sarà il mese decisivo per sapere se la nazionale maggiore andrà o meno a rappresentare l’Italia ai prossimi mondiali. Un’eventuale assenza sarebbe un danno di immagine ed economico non indifferente, considerando anche la spettacolarità dell’evento: è infatti la prima edizione della storia a giocarsi a dicembre.

L'Italia ai playoff: involuzione o "semplice" periodo di passaggio?

La domanda che si è posta mezza Italia dopo lo 0-0 a Belfast che ha condannato gli azzurri ai playoff, è stata se questa sia la vera nazionale italiana, o se si tratti di un momento buio, particolarmente buio. La risposta l’ha data parzialmente Roberto Mancini nel post gara, andandosi a prendere tutta la responsabilità della prima intervista Rai dopo il risultato deludente. Il tecnico jesino, da vero e proprio professionista e leader carismatico quale è, non solo ha ribadito la fiducia nel gruppo e nei singoli, ma ha anche garantito che la maglia azzurra sarà presente sui campi qatariani al prossimo mondiale. Parole decise e determinate, nonostante la netta delusione che si leggeva negli occhi del mister. 

Mancanza di attaccanti di ruolo, secondo Fabio Capello
 

Un’altra parte della risposta che sta attanagliando gli italiani la si può andare a ricercare in una dichiarazione che Fabio Capello aveva fatto lo scorso agosto, dicendo che Mancini aveva compiuto un miracolo a Euro 2020, vista la palese mancanza di centravanti di peso nella rosa azzurra, citando il solo Immobile fra i cannonieri delle prime sette squadre del campionato. Indubbiamente urgono attaccanti di ruolo, che il selezionatore marchigiano sta cercando anche nelle categorie inferiori. L’ultimo goal di un attaccante in azzurro risale al 5-0 rifilato dall’Italia alla Lituania con la doppietta di Kean e la rete di Raspadori. 
 

In effetti, quella che sembrerebbe un’involuzione è in realtà “solo” mancanza di goal, che comunque da quando Mancini allena l’Italia sono sempre arrivati un po' da tutti i reparti, cosa confermatasi a Euro 2020. Ruolo quello dell’attaccante che la nazionale italiana ha sempre saputo esaltare durante le manifestazioni che “contano”. Basti ricordare Salvatore Schillaci ai Mondiali Italia ‘90, o Vieri ai Mondiali Francia ‘98 e Corea 2002. 
 

Andando infatti ad analizzare la cavalcata vincente tenuta dagli azzurri fra giugno e luglio 2021, vediamo che ben cinque dei 13 goal totali realizzati durante il torneo, sono arrivati da centrocampisti puri, due Pessina, due Locatelli e uno Barella; altri quattro realizzati dagli esterni Insigne e Chiesa, una rete dal centrale difensivo Bonucci, e un'autorete di Demiral. I goal delle punte totali della nazionale a Euro 2020 sono stati due, entrambi realizzati da Ciro Immobile, nessuna rete quindi per Belotti e Raspadori, e nessuna nemmeno per Bernardeschi e Berardi, convocati fra gli attaccanti dal CT. 
 

Mancini con il proprio staff tecnico, la FIGC e gli organi governativi hanno reso possibile una risalita del movimento calcistico nazionale che sembrava impossibile, grazie anche al tanto supporto offerto sia a livello provinciale che regionale. La partecipazione ai prossimi Mondiali del Qatar sarebbe la giusta prosecuzione di un cammino che ha visto finalmente e nuovamente l’Italia del calcio, fra le prime dieci al mondo. 
 

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