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Riciclaggio: soldi nascosti in pacchi pasta e manici trolley 

Individuato 'squadre' di corrieri ognuna delle quali era composta da diverse persone operative anche in Emilia Romagna

Cronaca Emilia Romagna | 12:56 - 22 Novembre 2021 Il sistema è stato scoperto dalla Guardia di Finanza Il sistema è stato scoperto dalla Guardia di Finanza.

Soldi nascosti nei pacchi di pasta o nei manici dei trolley, prevenienti dalla sfruttamento della prostituzione e dalla tratta delle donne, trasferiti in Nigeria dove erano riciclati in investimenti immobiliari. E' il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza e della procura di Cagliari con il contributo della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo con l'indagine sulla mafia nigeriana che ha portato all'arresto di una quarantina di persone e all'iscrizione nel registro degli indagati di oltre 120 soggetti. Gli accertamenti, durati due anni, hanno consentito di scoprire che i soldi venivano trasferiti attraverso i money transfer o con il sistema 'hawala' ma, soprattutto, con una serie di corrieri che, ha spiegato il sostituto della Procura Nazionale Diana De Martino - effettuavano anche cento viaggi in un anno, molti dei quali trasportando somme la soglia per la quale scattano i controlli. I finanziari hanno individuato almeno 11 'squadre' di corrieri ognuna delle quali era composta da diverse persone operative in Sardegna, Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, 9 delle quali residenti in Libia, Nigeria e Germania. Corrieri che avrebbero trasferito illecitamente in Nigeria almeno un milione e 800mila euro. "Ci siamo confrontati con un'organizzazione chiusa e compatta, complessa e strutturata" ha sottolineato il procuratore di Cagliari Danilo Tronci. "Abbiamo svolto una poderosa, importante e articolata attività economico finanziaria, concentrandoci sulle indagini bancarie - ha aggiunto il capo dello Scico della Gdf, il generale Alessandro Barbera - approfondendo 63 segnalazioni di operazioni sospette e effettuando una attenta analisi degli spostamenti di denaro" con i vari canali, in totale circa 12 milioni. "Si tratta - ha concluso - di una delle prime attività che va a delineare il sistema organizzato di trasferimento di denaro di natura illecita".

 

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